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Truffa, sequestrati i beni al presidente della Fondazione Notte San Rocco

Le fiamme gialle hanno eseguito un sequestro per 155mila nei confronti di Paquale Gaetani. Misura interdittiva per la Fondazione, che non potrà ricevere contributi per un anno

LECCE – Un sequestro per equivalente di 155mila euro (tra cui una villa) nei confronti di Pasquale Luigi Gaetani, 60enne di Ruffano (ex assessore provinciale e al Comune di Ruffano, foto in basso, Ndr), presidente e legale rappresentante della “Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli”, e nei confronti della stessa Fondazione la misura cautelare della sanzione interdittiva dell’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi, e della revoca, ove possibile, di quelli già concessi, per la durata di un anno. E’ un vero terremoto giudiziario quello che questa mattina si è abbattuto sulla Fondazione che ruota attorno alla storia centenaria del culto e della tradizione di San Rocco di Torrepaduli, con particolare riferimento alla “danza delle spade”. Il provvedimento è stato emesso dal gip Vincenzo Brancato ed eseguito dalle fiamme gialle.

Gli indagati

Quattro le persone iscritte nel registro degli indagati al termine di una lunga, complessa e articolata attività d’indagine condotta dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della guardia di finanza di Lecce, guidati dal colonnello Francesco Mazzotta.

Oltre a Gaetani risultano indagati Anna Tommasina Viva, 53enne di Ruffano; Maria Ester Cardigliano, 40enne di Casarano (entrambe componenti del consiglio di amministrazione della Fondazione); e Cesare Vernaleone, 55enne leccese.

Le accuse

Pasquale Gaetani, Gestione del patrimonio.-2-2A Gaetani e Vernaleone la Procura contesta la truffa aggravata e l’abuso d’ufficio in concorso, avendo la Fondazione ottenuto, nel settembre del 2013, un contributo dalla Provincia di Lecce di 50mila euro, senza averne diritto, poiché non iscritta nel registro delle persone giuridiche della private della Regione Puglia. Vernaleone, titolare dell’omonima società, avrebbe prodotto un fattura per oltre 5mila euro per operazioni inesistenti. Ai quattro è contestata la truffa aggravata e l’abuso d’ufficio in concorso per aver costituito nel 2014 una nuova Fondazione (con Gaetani presidente, Viva e Cardigliano consiglieri), priva di personalità giuridica e a cui la Provincia di Lecce non aveva aderito, ottenendo dalla stessa un contributo di 50mila per il concerto della “Notte di San Rocco” del 2014.

Vernaleone avrebbe emesso una falsa fattura di circa 12mila euro. A Gaetani, Cardigliano e Vernaleone è contestata la truffa aggravata per aver ottenuto illecitamente dal Comune di Ruffano, nel 2015, un contributo di 10mila euro, attraverso alcune false fatture. Stesso discorso per il 2016, con 15mila euro dal Comune di Ruffano; e 30mial euro, nel 2014, dal Consorzio universitario interprovinciale salentino.

I contributi ottenuti illecitamente

Complessivamente, secondo l’ipotesi accusatoria, le Fondazioni (Notte di San Rocco prima e Notte di San Roccco di Torrepaduli poi), avrebbero ottenuto illecitamente contributi per oltre 300mila euro: 285mila euro, dal 2008 al 2014, dalla Provincia di Lecce; 48mila, dal 2013 al 2015, dal Cuis; e 30mila, dal 2011 al 2016, dal Comune di Ruffano. In particolare, secondo quanto emerso dall’analisi della documentazione acquisita dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria della guardia di finanza di Lecce, Gaetani, attraverso le Fondazioni, avrebbe beneficiato (tra il 2013 e il 2016) di finanziamenti pubblici per 155mila euro, utilizzando come giustificativi di spese fatture fittizie della ditta Cesare Vernaleone.

Da qui la richiesta di sequestro per equivalente, giunta al termine di un’indagine tanto complessa quanto delicata, condotta dagli uomini guidati dal colonnello Francesco Mazzotta, che con la sua esperienza e il suo fiuto investigativo ha scandagliato a fondo la storia delle Fondazioni. Le fiamme gialle hanno eseguito una lunga serie di verifiche, riscontri, ascolti e acquisizioni.

Gli esposti

A dare avio alle indagini gli esposti presentati nel 2014 dal vice presidente della “Fondazione Notte di San Rocco”, Luigi Frisullo, e dai consiglieri Antonio Morello e Francesco Romano, nonché dalla Fondazione stessa (parte offesa nella vicenda giudiziaria), tutti assistiti dall’avvocato Giancarlo Sparascio. Due esposti dettagliati in cui si evidenziava, tra l’altro lo stanziamento da parte della Provincia di un contributo di 50mila euro alla “Fondazione Notte di San Rocco”, poi “misteriosamente” accredito sul conto corrente della “Fondazione Notte di San Rocco di Torrepaduli”.

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