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“Paga per lo specchietto rotto”. Scoperta la classica truffa, due denunciati

A Otranto fermati dalla polizia padre e figlio di Noto. La vittima del raggiro, un 74enne, intimidito dal loro atteggiamento

OTRANTO – Gli artisti dell’intramontabile truffa dello specchietto questa volta non l’hanno fatta franca. Per poco, però. A stanarli è stato l’occhio attento di una donna che ha notato subito qualcosa di strano, nel passaggio di mani di soldi da suo padre, 74enne, visibilmente spaventato, a favore di due emeriti sconosciuti. Per questo, ha chiamato il 113. E gli agenti sono riusciti in breve a bloccare e denunciare due uomini con una sfilza di precedenti analoghi.

Il fatto è avvenuto ieri mattina a Otranto. E, a rispondere dell’accusa di truffa, sono padre e figlio originari di Noto (provincia di Siracusa): G.F., 55enne e F.F di 35. Tutto è avvenuto, come detto, quando la donna ha visto il padre consegnare loro del denaro. Intuendo un raggiro, ha subito contattato il Commissariato di polizia locale.

I poliziotti hanno così accertato che il 74enne, poco prima, era stato avvicinato dai due soggetti, reclamando un risarcimento di 120 euro per la rottura dello specchietto della loro auto, una Mercedes monovolume di colore bianco. L’uomo era certo di non aver causato alcun danno, quindi in un primo momento si è rifiutato di elargire somme. Ma l’atteggiamento dei due si sarebbe fatto via via più minaccioso, tanto che alla fine, intimorito, ha consegnato 50 euro.

Immediate le ricerche dell’auto con i due sospetti a bordo che sono terminati nei pressi di Maglie. Bloccati e condotti negli uffici del Commissariato idruntino per ulteriori accertamenti, una volta riconosciuti come gli autori della truffa sono stati deferiti alla Procura di Lecce.

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