Truffatore seriale, ancora un raggiro. Spilla soldi al bar con le solite candele

E' emerso l'ennesimo episodio, avvenuto ai danni di una caffetteria di Copertino. I carabinieri della tenenza locale hanno denunciato Giovanni Luigi Pellegrino, il 42enne di San Cesario di Lecce, ormai noto per aver truffato locali, negozi e persino un sacerdote. E' finito agli arresti domiciliari giorni addietro

Il denaro rinvenuto in casa di Pellegrino

COPERTINO – Continuano a riaffiorare altre truffe messe a segno da Giovanni Luigi Pellegrino, il 42enne originari odi San Cesario di Lecce, balzato agli onori della cronaca per i raggiri seriali ai danni di commercianti, fingendo di vendere candele. Dopo gli episodi risalenti al mese di luglio, che gli sono costati dapprima una denuncia, il giorno dopo gli arresti domiciliari, altre vittime hanno riconosciuto i tratti dell’uomo che ha spillato loro denaro denunciando l’accaduto.

Nella mattinata, a conclusione delle indagini avviate nell’ultimo mese, infatti, Pellegrino è stato nuovamente denunciato dai carabinieri della tenenza di Copertino. Il copione è sempre lo stesso. Lo scorso 19 luglio, spacciandosi per un rappresentante di una cereria di Tricase, il 42enne ha truffato anche una caffetteria della cittadina, dopo aver studiato le abitudini della titolare e quelle dei dipendenti. Ad una delle bariste, Pellegrino ha esibito la solita fattura per il pagamento di una somma di 200 euro, che la titolare del bar avrebbe dovuto alla ditta per la fornitura di candele alla citronella.

Per rendere più convincente la sua interpretazione, ha finto una telefonata alla titolare del bar, in quel momento assente. La barista, raggirata, ha consegnato il denaro all’uomo che, immediatamente, si è allontanato a bordo della propria autovettura. Quando nel pomeriggio la titolare del bar è giunta nel suo esercizio pubblico ed ha notato l’ammanco di 200 euro ha preteso spiegazioni. Insieme alla barista hanno compreso di essere state truffate ed hanno chiamato i carabinieri.

Il truffatore aveva pensato di farla franca, ma le telecamere interne ed esterne al bar hanno permesso di filmare l’intera scena e di immortalapellegrino-giovanni-luigi-3-2-2-2-2re la targa dell’auto del truffatore. I militari di Copertino, a quel punto, hanno rintracciato Pellegrino, deferendolo. Durante una perquisizione in casa, peraltro, gli uomini in divisa hanno rinvenuto sia confezioni di candele, sia alcune migliaia di euro, ritenuto provento della sua attività illegale.

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Dopo una serie di colpi, tutti eseguiti nel mese di luglio, ai danni di rivendite di vini, negozi di arredamento, e locali notturni, il 42enne è stato riconosciuto come responsabile anche dell’episodio avvenuto ai danni, questa volta, di un sacerdote. Anche in quell’occasione, spillata ala cifra di 95 euro al prete, con tanto di falsa ricevuta per ceri inesistenti provenienti da una fabbrica del basso Salento, Pellegrino di è dileguato. Così come è accaduto in un innumerevoli altri casi, che stanno emergendo nel corso dei giorni, grazie alla denuncia dei commercianti truffati.

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