Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Truffatore incallito? Niente alternative: va in carcere

Alessandro Coroneo, 31enne di Lecce, questa mattina è stato condotto a Borgo San Nicola dalla squadra mobile. Dalla Procura il "no" a misure alternative. Deve scontare 3 anni e due mesi per vari reati

Niente misure alternative per il truffatore incallito. Alessandro Coroneo, 31enne di Lecce, questa mattina ha ricevuto la visita degli agenti della squadra mobile, che ormai conosce bene, per essere riaccompagnato in carcere. L'uomo aveva presentato un'istanza, che però è stata respinta dall'ufficio esecuzioni penali della Procura di Lecce, la quale ha rideterminato le pene concorrenti per i reati di cui si è reso protagonista, contro il patrimonio ed in particolare nei confronti di anziani da lui truffati. Tenuto conto dell'effetto dell'indulto su alcuni dei misfatti a lui attribuiti, il residuo della pena che deve scontare è stato calcolato in tre anni e due mesi. Da oggi si trova dunque nuovamente a Borgo San Nicola.

A Coroneo, che è difeso dall'avvocato Luigi Carrozzini del Foro di Lecce, sono contestati numerosi reati. In passato ha venduto olio e vino, facendosi pagare in anticipo, senza che agli acquirenti arrivasse nulla. Più di recente, aveva adottato una tecnica piuttosto semplice (quanto efficace) per spillare quattrini: con la scusa di farsi cambiare i soldi dai passanti, prendeva gli euro sporti dal malcapitato di turno e se la dava a gambe. Appena uscito di galera, alla fine del febbraio dello scorso anno, rapinò un 23enne di Alezio ed un 31enne di Matino, a Lecce per il Carnevale, avvicinandoli con la scusa di ricevere una sigaretta ed estraendo un coltello, con il quale li minacciò, sfilandogli il portafogli, con dentro 150 euro. Ma i due amici sporsero denuncia ai carabinieri e Coroneo venne acciuffato per l'ennesima volta.

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