Cronaca

Truffatori incastrati in una banca di piazza Mazzini

Tre napoletani e un salentino sono stati bloccati dalla polizia all'interno di un istituto di credito poco prima che prelevassero 15mila euro, denaro ottenuto attraverso un finanziamento truffa

Le carte di identità ancora da compilare sequestrate dalla polizia

Era ormai tutto pronto. Mancava solo qualche firma per procedere al prelevamento di 15mila euro, operazione che stava per andare in porto ieri pomeriggio all'interno di un istituto di credito di piazza Mazzini a Lecce. Ma l'operazione altro non era che una truffa messa in atto ai danni di una società finanziaria da parte di quattro persone già note alle forze dell'ordine. La somma, infatti, stava per essere ritirata da un libretto di deposito bancario intestato a B.A., 23 anni, disoccupato, nato a Roma ma residente in provincia di Avellino, cifra corrispondente proprio al "finanziamento - truffa" già bello e accreditato.

Tutto sarebbe andato liscio se in quel preciso momento non fossero intervenuti gli investigatori della Questura di Lecce, che da tempo studiavano le mosse dei quattro. Scoperti, tutti sono stati denunciati in stato di libertà perchè ritenuti dalla polizia responsabili dei reati di falso e truffa in concorso tra loro, commessi ai danni della società finanziaria. Oltre a B.A, sono stati denunciati G.R., 51 anni, professore di liceo in pensione, originario della provincia di Lecce e residente in città, sul quale pendono precedenti anche per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e per ricettazione; J.D.F., 30 anni, di origini napoletane, ma residente anche lui a Lecce; L.B., trentacinquenne, di origini campane e residente in provincia di Caserta, disoccupato, con precedenti anche per ricettazione.

Da tempo gli investigatori della Sezione reati contro il patrimonio teneva d'occhio attraverso un paziente lavoro di osservazione e pedinamenti, laboriosi e complessi accertamenti cartacei,il gruppo di truffatori. E così ieri pomeriggio i poliziotti, improvvisatisi clienti, hanno potuto notare che all'interno dell'istituto di credito due del gruppo erano intenti ad effettuare una operazione di sportello piuttosto lunga, mentre gli altri complici rimanevano in discreta attesa. Da qui la decisione di intervenire.

Successivamente i poliziotti hanno effettuato una serie di controlli sui due salentini e presso le rispettive abitazioni cittadine, rinvenendo numerosi moduli di richiesta di finanziamento, moduli in bianco per la compilazione di buste paga, nonché buste paga già predisposte ed intestate a persone diverse, modelli Cud intestati anche a cittadini stranieri, ricevute di bollette dell'Enel, carte di identità in bianco non originali, dichiarazioni di assunzione, certificati di residenza, nonché due agende piene di nominativi, attualmente al vaglio degli investigatori. I quali non escludono che tutto il materiale sia potuto essere stato utilizzato per altre richieste di finanziamento- truffa.

Tutti e quattro sono stati deferiti all'Autorità giudiziaria per truffa e falso ed i due pregiudicati di origine campana, sono stati immediatamente rimpatriati nei rispettivi paesi di residenza con Foglio di via obbligatorio a firma del Questore di Lecce.

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