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Martedì, 18 Giugno 2024
L'operazione / Sternatia

Truffe in serie ad anziani, tra i 40 tentativi uno nel Leccese: due arresti

Le indagini da parte dei carabinieri di Osimo hanno riguardato diverse regioni d’Italia: un episodio anche a Sternatia. Proventi pari a duecento mila euro in pochi mesi

NAPOLI/STERNATIA (Lecce) – Truffe in serie in diverse regioni ai danni di anziani e un episodio che coinvolge anche la provincia di Lecce: un 38enne ed un 45enne di origini campane sono stati arrestati a Napoli come presunti responsabili del reato di truffa aggravata e continuata nei confronti di persone anziane e prevalentemente sole.

Sono trentasette quelle andate a segno sulle quaranta totali, a partire dai primi giorni del mese di novembre 2023. Il totale delle cifre sottratte illecitamente si aggirerebbe intorno ai 200mila euro.

Un episodio è stato registrato nella provincia di Lecce, a Sternatia, che rientra in un elenco di sei consumati sul territorio pugliese (gli altri a Bari, Ostuni e Manfredonia).

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due presunti responsabili è stata emessa dal gip del Tribunale di Ancona su richiesta della Procura della Repubblica. A darne esecuzione i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Osimo (provincia di Ancona), unitamente ai colleghi delle Compagnie di Napoli-Centro e Napoli-Bagnoli. I due indagati, già noti alle forze dell'ordine, sono stati condotti presso la Casa circondariale di Napoli “Poggioreale”.

La metodologia adottata sarebbe stata sempre la stessa ed è la classica del genere: un complice, con base a Napoli, contattava le vittime su un telefono di rete fissa e, dopo essersi qualificato come maresciallo dei carabinieri, finanziere, oppure come dipendente di un ufficio postale, riusciva a convincere le vittime che avrebbero dovuto consegnare a un collega soldi o gioielli, necessari per pratiche burocratiche, spese legali o risarcimenti, per incidenti stradali patiti da qualche loro parente, in realtà mai avvenuti.

Il ruolo delle due persone arrestate sarebbe stato proprio quello di recarsi a casa dalle vittime per la riscossione di denaro o gioielli come pattuito dai complici al telefono. Mentre uno dei due faceva da autista e “palo”, l’altro si occupava materialmente della riscossione, per poi dileguarsi. Per le trasferte dalla Campania sarebbero stati usati veicoli sempre differenti, prevalentemente auto di grossa cilindrata prese a noleggio.

Sono ancora in corso le indagini per identificare i complici. Le indagini sono partite a novembre 2023 a seguito di una truffa ai danni di una 83enne che, finita nella trappola, aveva consegnato gioielli del valore di 500 euro, necessari per pagare una fantomatica sanzione amministrativa per una contravvenzione al codice della strada commessa dal nipote. Tutto ovviamente falso.

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