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La stazione dei carabinieri di Nardò.

La stazione dei carabinieri di Nardò.

“Suo figlio ha provocato un incidente, i soldi o la denuncia”. Torna la truffa

Vittima del raggiro, una pensionata di Nardò: ci ha rimesso monili d'oro. Un impostore si è qualificato come avvocato

NARDO’ – Come tipologia di truffa è molto vecchia. Sono anni che lo stesso copione viene perpetrato grossomodo sempre allo stesso modo, pur con qualche piccola variante. Vittime predestinate, persone anziane che, colte alla sprovvista, magari prese dal panico a causa di un’improvvisa notizia negativa che riguarda un proprio congiunto (in realtà, ignaro di tutto e soprattutto incolume) cede ai ricatti e sborsa soldi o cede gioielli. Come successo ieri.

Una donna di Nardò, pensionata, è rimasta vittima di un odioso raggiro avvenuto nel primo pomeriggio. Attorno alle 15,30 ha ricevuto una telefonata da un soggetto mai sentito prima, che si è qualificato come avvocato. Questi, dimostrando una certa conoscenza di luoghi e persone (i truffatori di questo tipo studiano bene le vittime e le abitudini), ha spiegato che il figlio poco prima aveva causato un incidente stradale con feriti e che per questo motivo era stato accompagnato presso la caserma dei carabinieri.

Per farla breve, il sedicente avvocato, ha detto all’anziana che si sarebbero evitate conseguenze penali se fossero stati scuciti 3mila euro in contanti o un equivalente in monili d’oro. Insomma, qualcosa di valore per risarcire la controparte. Poco dopo, a casa della pensionata, si è quindi presentato un soggetto che, sempre sulla falsariga di quanto comunicato per telefono, alla fine è riuscito a impossessarsi di alcuni oggetti d’oro, per un valore di un migliaio di euro circa. Altro, evidentemente, la malcapitata non aveva e all’avvocato, alla fine, è andata bene così. Pure troppo.

La vicenda è stata poi denunciata presso la stazione dei carabinieri dove, per inciso, il figlio non era mai stato trascinato; gli stessi militari non si stavano occupando di alcun incidente stradale. Simili telefonate, con tali richieste, seguendo un iter assolutamente improbabile, sono sempre e solo delle truffe. Ed è importante che i figli sensibilizzino con attenzione i genitori anziani sull’argomento. Mai scendere a compromessi e, anzi, chiamare subito le forze dell’ordine sui numeri d’emergenza, in questi casi: 112 e 113.

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