Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Truffe con “amore” per oltre 200mila euro: a processo dipendente della Lupiae servizi

Disposto il rinvio a giudizio per un 56enne leccese accusato di aver spillato soldi a due donne con cui aveva una relazione. Per conquistare una di queste avrebbe finto di essere un carabiniere

LECCE - Per rapire il cuore delle sue vittime e svuotare poi i loro portafogli avrebbe persino finto di essere un maggiore dei carabinieri “in incognito” e impegnato in indagini di mafia. Ha raccontato questo l’inchiesta condotta dal pubblico ministero Massimiliano Carducci su Augusto Capasa, 56 anni, di Lecce, dipendente della Lupiae Servizi.

Ora, l’uomo dovrà prepararsi a un processo per truffa aggravata. Lo ha deciso ieri la giudice per l’udienza preliminare Laura Liguori che ha così accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pm, fissando per il 26 ottobre la prima udienza dinanzi alla giudice Bianca Maria Todaro della seconda sezione penale del tribunale di Lecce.

In aula ci sarà, come parte civile, assistita dall’avvocato Francesca Conte, la 55enne residente a Trepuzzi che, insieme a una 61enne di San Donà di Piave (in Veneto), denunciò l’ex amante mettendo in moto le indagini.

Stando all’accusa, alla prima sarebbero stati chiesti per “difficoltà economiche e questioni gravissime da risolvere” e sottratti, in più circostanze, importi per complessivi 200mila euro, alla seconda, circa 38mila. Ma, secondo gli accertamenti svolti dagli inquirenti, queste somme sarebbero state utilizzate per spese on line, e stando alla denuncia, per acquistare una barca con due motori, una moto di grossa cilindrata, e per viaggi all’estero.

E’ con la 61enne che il funzionario della Lupiae si sarebbe qualificato come un maggiore dei carabinieri “in incognito” con tanto di laurea all’Accademia militare di Modena e con un impegno nelle sfere investigative dopo la collaborazione di pentiti di mafia. Quest’ultima ha poi trovato un accordo e ha ritirato la querela.

Truffa aggravata è dunque l’accusa mossa a Capasa per episodi avvenuti fino all’estate del 2019 e che potrà essere respinta nel processo in cui sarà difeso dall’avvocato Francesco de Iaco.

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