Cronaca

Truffe on-line, cascano in "rete" anche tanti salentini

Le trappole sono sempre in agguato. Giovanni D'Agata riporta la segnalazione di un salentino che è stato frodato da un'organizzazione estera. E dice: "Purtroppo è sempre più difficile fermarli"

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Truffe on-line. Un giro d'affari vorticoso e che riguarda anche e soprattutto notissimi siti specializzati nella compravendita di oggetti all'asta, dove si può trovare praticamente di tutto. Le segnalazioni sono continue, addirittura, dice Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento tematico nazionale "Tutela del consumatore" di Italia dei Valori, "ci giungono con frequenza quotidiana" quelle "di cittadini truffati on-line specie utilizzando il sito di aste commerciali. Sono sempre più i cittadini salentini che utilizzano il web per effettuare acquisti e transazioni, ma con l'aumento delle transazioni economiche on-line si accrescono proporzionalmente anche le frodi: siti clonati, e-mail contraffatte, casi di "phishing"(il fenomeno mediante il quale malintenzionati si fingono istituti bancari per carpire informazioni personali come account e password del correntista), frodi sugli acquisti effettuati in rete".

"Il problema più grave ed irrisolto è che la nostra polizia postale pur operando con dispendio di grandi energie e risorse umane per la incredibile mole di lavoro a cui è sottoposta si scontra con la ovvie difficoltà che la gran parte delle frodi vengono architettate e gestite dall'estero e che i colpevoli sono difficilmente rintracciabili al di fuori del territorio dello Stato. Restano quindi impuniti i responsabili della maggior parte delle truffe che trovano ormai sempre più terreno fertile nella virtualità della rete: non è un azzardo sostenere, infatti, che stiano proliferando vere e proprie organizzazioni criminali transazionali che utilizzano il web per i loro profitti. Ci sono giunte segnalazioni di cittadini frodati attraverso transazioni perfezionate in Spagna od in Inghilterra"

Giovanni D'Agata riporta anche la segnalazione di un salentino, testimonianza che qui riportiamo quasi integralmente:

"Buona sera Gianni,
Sono XXXXXXXXX, ????????????..
Con la presente volevo innanzitutto ringraziarti per tutte le e-mail che mi mandi. Sono un utile strumento d'informazione che accetto con piacere. Vorrei approfittare della tua disponibilità e cordialità per chiederti delle informazioni riguardanti un problema molto grosso che da un po' di tempo a questa parte si sta verificando....
Siccome so che siete sempre molto vicini alle persone, te lo sottopongo chiedendo poi un tuo parere.
Ti scrivo per conto di una mia amica ma nello stesso tempo per conto di numerose persone che attraverso le compravendite di (?) sono cadute nelle trappole di un truffatore.
Ti anticipo che questa segnalazione è stata da me fatta anche a Striscia La notizia e a Valerio Staffelli attraverso il suo sito ed è in questo momento è sotto esame. Non so ancora se sarà accettata a causa delle numerose segnalazioni che ogni giorno ricevono ma francamente spero di si data la sua importanza. Anche perchè è un fenomeno che va in crescendo e sta coinvolgendo altri paesi europei.
La truffa avviene in questo modo:
Una volta terminata l'asta si viene contattati da un tizio che non è il titolare dell'account. Questo chiede di effettuare un bonifico verso un conto aperto in Spagna dato che per lavoro si sposta di continuo...
Una volta ricevuto il bonifico cancellano immediatamente l'account da e-bay e molto probabilmente chiudono il conto sul quale hanno ricevuto il denaro per poi rifare tutta l'operazione sotto un altro nome e con un altro account ma utilizzando spesso la stessa Banca anche se con un altro numero di Conto.
Si tratta senz'altro di un gruppo ben organizzato che agisce con qualche buona copertura. Lo si evince dalla facilità e dalla velocità con il quale ottengono documenti probabilmente falsi. In questo modo questa organizzazione sta raccogliendo molto denaro dal momento che il numero dei truffati aumenta ed il valore degli oggetti messi in vendita è alto. Si tratta di imbarcazioni, veicoli d'epoca, strumenti musicali, etc.
Per avere conferma di tutto ciò basta inserire "Bolnerg Maurizio" in un qualsiasi motore di ricerca e leggere i forum a lui dedicati.
Quello che mi preoccupa e che m'infastidisce è che nonostante le numerose segnalazioni fatte al gestore di (?), questa organizzazione continua ad operare indisturbata e nessuno fa niente per fermarli. Neanche la segnalazione alla Polizia Postale è servita a risolvere il problema. E per lo più trattandosi di bonifici fatti all'Estero non è previsto alcun rimborso.
Tu come dici di agire? Cosa si può fare per aiutare queste persone e risolvere questo spiacevole problema?
Rimango a tua disposizione per qualsiasi altra delucidazione ed in attesa di una tua risposta, ti saluto cordialmente.


Xxxxxxxx Xxxxxxxx"

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