Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Centro / Piazza Sant'Oronzo

Serenata castigliana a Palazzo Carafa e al balcone si affaccia una donzella

Una compagnia musicale dell'Università di Zamora, erede di una secolare tradizione artistica alimentata dalla necessità di finanziare gli studi accademici, ha soggiornato a Lecce per quattro giorni animando le vie del centro storico

La tuna universitaria di Zamora.

LECCE – Si è concluso con una serenata sotto Palazzo Carafa il soggiorno della tuna dell’Università di Zamora. La tuna è una particolare formazione musicale animata da studenti in costume d’epoca che viaggiano per il mondo esibendosi in improvvisate esibizioni. Proprio come è stata quella inscenata dai 9 musicanti armati di mandolino, percussioni e chitarra sotto gli occhi dei passanti e dei turisti. E al balcone di Palazzo Carafa si è anche affacciata una seducente donzella.

La compagnia dei giovani spagnoli provenienti dalla città della Castiglia y Leon si è fermata nel capoluogo salentino per quattro giorni e non è passata inosservata ai tanti frequentatori del centro storico. Continua così la tradizione degli antichi cantori di Spagna, che risale al XIV secolo quando Alfonso X, detto “il Saggio”, riconobbe alle tunas un ruolo ufficiale come menestrelli di corte.

TUNAS 04-2Furono gli studenti che non potevano permettersi di sostenere economicamente gli studi a riunirsi per primi in queste compagnie itineranti che passavano di taverna in taverna per rimediare un piatto caldo e qualche spicciolo, senza dimenticare il corteggiamento. Anche oggi gli studenti recitano e cantano per pagarsi i corsi universitari, ma il fatto di recarsi spesso all’estero li qualifica di fatto come apprezzati ambasciatori della cultura spagnola.

Dopo l’esibizione la tuna di Zamora ha voluto omaggiare l’assessore all’Ambiente Andrea Guido e il presidente del consiglio comunale, Alfredo Pagliaro, con una targa rappresentativa che ricorderà per sempre il loro soggiorno a Lecce.

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