Cronaca

Tutti pazzi per il Lecce: "A me la sciarpa giallorossa"

Lecce e il Salento saggiamente incrociano le dita, ma migliaia di tifosi, compresi quelli che salgono sul treno verso la A all'ultimo momento, prendono d'assalto in queste ore bancarelle e negozi

Il popolo salentino da Santa Maria di Leuca a Lecce, attraversando e oltrepassando i confini nazionali è pronto all'esplosione di gioia per una promozione nell'olimpo del calcio vicina per il risultato ottenuto nel match d'andata, ma non ancora certificata dai crismi dell'ufficialità. Ci sono 90 minuti finali ancora da giocare e non si tratta di una pura formalità, in attesa del night-party. Il vantaggio della vittoria di misura ottenuta a Bergamo è una dote, comunque, troppo importante da scialare con avventatezza. E la banda di Papadopulo, prossima al traguardo richiesto dal presidente Semeraro dopo una campagna-acquisti sontuosa, caldeggiata dalla tifoseria, e traghettata dal tecnico toscano, cercherà di conservare a denti stretti il successo in terra lombarda per poi sfondare gli argini di un entusiasmo silente per scelta scaramantica.

Lecce e il Salento saggiamente incrociano le dita, ma migliaia di tifosi, compresi quelli che salgano sul treno verso la A all'ultimo momento, stanno prendendo d'assalto le bancarelle per l'acquisto di una bandiera, di una sciarpa, di un cappello giallorosso, di un maglietta rossa, gialla, blu numero 12. Mai come in questo momento il merchandising legato ai colori della società di via Templari, l'official store di piazza Mazzini come le classiche banchetti che si trovano sulle strade della città, stanno facendo affari d'oro. Ed è giusto che sia così.

Al Via del mare si attendono 30mila spettatori. Praticamente il tutto esaurito. Le ultime scorte di biglietti verranno spolverate nelle prossime ore e l'Unione sportiva Lecce ha destinato l'anello superiore del settore ospiti alla tifoseria salentina, venendo così incontro alle esigenze di chi non è stato tempestivo nell'acquisto del ticket. Sugli spalti anche una sparuta rappresentanza di tifosi dell'Albinoleffe in un catino che ribollerà di tifo, colore e diffuse suggestioni. Il club bergamasco, il "Chievo delle Prealpi" nato nel 1998 dalla fusione tra l'Albinese e il Leffe, (Albino, Albì in bergamasco, 18 000 abitanti, e Leffe, appena 3800 anime, due piccoli centri in provincia di Bergamo), adotta una politica simile a quella dei baschi dell'Athletic Bilbao; ha ingaggiato solo giocatori bergamaschi o delle valli della provincia. Nella rosa di quest'anno sono 14 su 25 i giocatori nati a Bergamo e dintorni. Unico vero straniero in rosa, Conteh, dalla Sierra Leone, poi una decina di italiani di varia provenienza. Gli altri parlano in dialetto bergamasco, a cominciare dall'indistruttibile Ivan Del Prato da Seriate, 39 anni, uno che ha giocato oltre 600 partite partendo dai dilettanti e arrivando in B solo nel 2003, anno della promozione dalla C dell'Albinoleffe. Il presidente Gianfranco Andreleotti, artefice del miracolo, in questa stagione nonostante il campionato pazzesco ha adottato una rivoluzionaria campagna abbonamenti che non è servita granchè: per portare allo stadio i numerosi extracomunitari della provincia, il patron ha offerto una tessera di soli 50 euro per 21 partite.

Sul versante prettamente tecnico in casa giallorosa mister Papadopulo potrebbe optare per la gara di domani per un 4-4-2, un modulo già adottato in campionato e che ha assicurato la necessaria impermeabilità al reparto difensivo e ampie garanzie nella fluidità di manovra. Davanti a Benussi, la linea difensiva dovrebbe esser composta da Angelo, Diamoutene, Fabiano e Giuliatto, a centrocampo in cabina di regia capitan Zanchetta, e il mastino ardito diga davanti alla difesa, a destra favorito Munari, sulla mancina Ariatti, in avanti il tandem Abbruscato-Tiribocchi. Con Valdes recuperato e ritornato a disposizione, Papadopulo, con ogni probabilità, lo farà sedere in panchina.

Il tecnico dei biancocelesti, Armando Madonna, mantiene top secret la propria formazione. Sicuro il rientro di capitan Del Prato, preservato dalle fatiche dell'andata, dovrebbe esserci Conteh al posto di Serafini. Anche Peluso ha recuperato. Unico dato certo: l'onda giallorossa attesa al Via del Mare è pronta a riversarsi in città per rientrare nel calcio che conta.


E intanto l'assessore al Turismo e allo sport del Comune di Lecce invita a "colorare" la città di giallorosso: "Coloriamo la città di giallorosso - scrive in una nota. "Strade, piazze, balconi, verande, finestre: non lasciamo un solo angolo della nostra città sguarnito di giallorosso e, se possibile, proviamo anche a non uscire da casa senza prima aver indossato qualcosa di giallorosso. Troppo importante, sarà infatti l'ambiente, il clima in cui si preparerà la partita; troppo importante sarà l'aria che si respirerà in città. Veder tappezzata a festa la città - conclude - sarà già un buon viatico per affrontare il mach di domani sera, perché, tra uno stadio che diventa fossa dei leoni e le vie del corso che diventano un tripudio di bandiere e sciarpe, sarà difficile per chiunque poter soltanto pensare di rovinare la festa che stiamo preparando".

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