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Cronaca Surbo

Uccide amico per errore, indagato per omicidio colposo

Danilo Dell'Anna ha provocato la morte di Youssef Harmanz con un colpo di pistola. Lo sparo letale al collo. Venerdì mattina il sostituto procuratore De Palma conferirà l'incarico per l'autopsia

LECCE - Danilo Dell'Anna, il 24enne di Surbo che martedì sera ha provocato la morte di Youssef Harmanz con un colpo di pistola partito, con ogni probabilità, in maniera accidentale (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30865), è stato iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo. Un gioco o una semplice leggerezza che si è trasformata in tragica fatalità e che è costata la vita al ragazzo di origine marocchine di 26 anni, fratello della fidanzata di Dell'Anna, presente nella villetta di via Piave 157 al momento della tragedia.

In casa, oltre ai tre, c'era anche la fidanzata di Harmanz. I tre sono stati ascoltati a lungo martedì notte alla presenza del magistrato di turno, il sostituo procuratore della Repubblica Giovanni De Palma, e dei carabinieri del nucleo investigativo, guidati dal capitano Biagio Marro. Dell'Anna e le due ragazze, assistiti dall'avvocato Salvatore Leone, sono stati sottoposti alla prova dello stub, utile a chiarire, attraverso l'analisi dei residui di polvere da sparo, chi impugnasse l'arma al momento della tragedia.

Secondo i primi riscontri investigativi, i quattro amici si trovavano in camera da letto quando, per un motivo ancora da precisare, Dell'Anna avrebbe deciso di mostrare una delle due pistole in suo possesso: una calibro 7,65 e una 9x21 (entrambe sono state sottoposte a sequestro). Si tratta, in particolare, della sua vecchia pistola d'ordinanza, reminiscenza del vecchio lavoro di guardia giurata, ormai lasciato da qualche anno, e di un'altra arma, entrambe detenute legalmente.

Il 24enne avrebbe dunque impugnato la pistola semiautomatica calibro 7,65, senza accorgersi che c'era il colpo in canna, e avrebbe inavvertitamente premuto il grilletto. Un colpo letale che ha raggiunto Harmanz al collo, uccidendolo. Si è trasformata così in tragedia quella che doveva essere una tranquilla serata tra amici, da trascorre in allegria. Una tragedia che ha spezzato una giovane vita, quella del 26enne, di origini marocchine da parte del padre, e segnato per sempre quella del suo più caro amico.


Venerdì mattina il sostituto procuratore De Palma conferirà al medico legale Alberto Tortorella il compito di eseguire l'autopsia sul corpo di Youssef Harmanz. Il cadavere del ragazzo si trova nella camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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