Costrette a prostituirsi al freddo e senza cibo: resta in cella lo sfruttatore

Convalidato l’arresto per il 35enne bulgaro, domiciliato ad Alliste, fermato nel pomeriggio del giorno di San Valentino

Foto di archivio.

LECCE – Resta in carcere Borislav Velkov, il 35enne di origini bulgare e domiciliato ad Alliste, arrestato venerdì scorso nell’ambito di un’indagine condotta dai poliziotti del commissariato di Gallipoli. Nei confronti dell’uomo, fermato per il presunto reato di sfruttamento della prostituzione, è stata infatti confermata la misura della custodia cautelare a Borgo San Nicola.

Lo ha stabilito nel corso della mattinata il gip del Tribunale di Lecce, Marcello Rizzo, durante l’udienza di convalida alla quale era anche presente il pubblico ministero titolare del fascicolo, Francesca Miglietta. Il giudice, ipotizzando il pericolo di reiterazione di reato, ha disposto la permanenza in cella del cittadino straniero, difeso dagli avvocati Benedetto Scippa e Luca Laterza del Foro di Lecce.

Sono stati due mesi di indagini condotte dagli agenti, coordinati dal vicequestore Monica Sammati, a incastrare il 35enne. Quest’ultimo è stato arrestato nel pomeriggio del giorno di San Valentino mentre accompagnava tre ragazze, sue connazionali e tutte molto giovani, sulla strada 101. Le avrebbe costrette a prostituirsi, così come hanno accertato i poliziotti gallipolini, infischiandosene persino del maltempo. Lasciate in diversi punti della statale ad esercitare l'attività di meretricio, le vittime non avrebbero neppure ricevuto acqua o cibo. Al termine del blitz, le tre malcapitate sono state affidate alle cure psicologiche e condotte presso le strutture antiviolenza del territorio.

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