Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Interruzione di pubblico servizio: udienza con testimoni a difesa dei tre tifosi

Lunedì, davanti al giudice Clementina Forleo, prosegue il procedimento che vede imputati alcuni sostenitore del Lecce: sono accusati di aver azionato il freno del treno partito con 80 minuti di ritardo da Roma, dove aveva giocato la squadra salentina

ROMA – Avranno di fronte un giudice, Clementina Forleo, tra i più noti negli ultimi anni di cronache giudiziarie. Per tre tifosi del Lecce, accusati di interruzione di pubblico servizio, prosegue lunedì prossimo davanti alla decima sezione penale del Tribunale monocratico di Roma il processo riferito ai fatti del 30 ottobre del 2010, al termine della gara tra i giallorossi capitolini e quelli salentini. Gli imputati rischiano una pena fino ad un anno di reclusione. La posizione di un quarto tifoso è stata stralciata.

Il convoglio che avrebbe riportato i sostenitori ospiti a casa, infatti, partì infatti con 80 minuti dopo l’orario previsto, le 23.30. Secondo quanto già reso in udienza, a gennaio, dal personale di polizia coinvolto, il ritardo si accumulò perché prima alcuni supporter furono fatti scendere dal treno tifosi privi di biglietto, in un secondo momento perché, proprio quando il locomotore iniziò a muoversi, sopraggiunsero sulla banchina della stazione Termini altri tifosi che erano stati nel frattempo trattenuti in commissariato perché ritenuti responsabili del lancio di un petardo all’interno dello stadio.

Accade quindi che qualcuno tirò il freno di emergenza: le indagini successive portarono all’identificazione degli imputati difesi dagli avvocati Sergio Santese, Giuseppe Milli e Maurizio Memmo. Lunedì è prevista l’escussione dei testimoni della difesa. 

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