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Spezza un braccio al fratello con mazza da baseball. E ora torna in carcere

Revocato l'affidamento in prova ai servizi sociali al 51enne di Ugento artefice domenica scorsa di una violenta aggressione

UGENTO – Quel che ha fatto è stato giudicato, testualmente, “di gravità inaudita” dal magistrato di sorveglianza. Ecco perché Carmelo Mauro, 51enne di Ugento, deve andare in carcere. Era in affidamento in prova ai servizi sociali, ma continuerà a scontare in cella le pene concorrenti derivanti dai reati commessi in passato, dopo l’episodio del 14 febbraio scorso, quando, a quanto pare per un contenzioso legato a una proprietà ereditata, si è scagliato contro il fratello, spezzandogli un braccio con una mazza da baseball, incurante persino della presenza di un testimone oculare.

Il fatto, come detto, è di qualche giorno addietro. Risale a domenica scorsa. Il fratello di Carmelo Mauro si trovava davanti all’abitazione un tempo dei loro genitori (appunto, il motivo della “contesa”) in compagnia di un amico, quando era spuntato all’improvviso il 51enne. Arrivato in auto, aveva prima prodotto un gesto intimidatorio inequivocabile, con la mano, quello del taglio del collo, poi, sceso e iniziata una lite, impugnata una mazza da baseball, aveva inferto un colpo secco, violento al fratello. Risultato: frattura chiusa dell’ulna, necessità di un intervento chirurgico e prognosi di trenta giorni.

Ad avviare le indagini, il commissariato di polizia di Taurisano che, raccolte la denuncia del malcapitato e la testimonianza dell’amico e dopo averi visionato anche i filmati di alcune videocamere, avevano poco dopo raggiunto Carmelo Mauro, denunciandolo a piede libero. Ma era quasi scontato che a causa della violenta aggressione si sarebbe arrivati alla revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali, concesso in via provvisoria, con un provvedimento dell’11 settembre 2020. Ecco perché, oggi, gli stessi agenti di polizia di Taurisano hanno eseguito l’ordinanza emessa dall’Ufficio di sorveglianza di Lecce, trasferendolo presso la casa circondariale di Borgo San Nicola.

Il 51enne ha parecchi trascorsi alle spalle, risalenti perlopiù nel periodo compreso fra il 2012 e il 2013: due casi di stupefacenti, resistenza, associazione finalizzata al traffico di droga, persino tentato omicidio. Nel giugno del 2013, fu arrestato sempre dal personale del commissariato di polizia di Taurisano per avere investito un agente che gli aveva intimato l’alt. Stava tentando di fuggire con la droga.

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