Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ugento, allarme furti nelle scuole: i ladri ne "visitano" tre. Rubati proiettori e gasolio

Negli ultimi tempi i malviventi si sono fatti avanti nell'istituto comprensivo "Aldo Moro", nella scuola dell'infanzia "Agazzi" e nelle elementari di piazza Immacolata. Solo in quest'ultimo caso il colpo è sfumato. In un episodio praticato un foro. Danni ingenti, ma non sempre bottino utilizzabile

Telecamere nel centro di Ugento.

UGENTO – A Ugento stanno circolando negli ultimi tempi una o più bande che hanno preso di mira obiettivi ben precisi: le scuole. Siano esse pubbliche o private, frequentate da bambini o anche da adulti per corsi professionali, nessun plesso si sente veramente al riparo.

Un problema non nuovo, nel comune del basso Salento, dove non di rado corpo insegnate e studenti hanno avuto a che fare con le intemperanze di vandali che mettono mani di notte nelle macchinette di bevande e spuntini a caccia di miseri spiccioli. Solo che negli ultimi giorni il tiro è stato alzato e a farne le spese sono stati materiale didattico, a volte persino proiettori letteralmente sradicati, e il prezioso gasolio. Si tratta di danni notevoli, per migliaia di euro, ma non sempre con un vero ritorno per i malviventi.  

Tutto questo nonostante Ugento sia uno di quei comuni del Salento dotati di un capillare sistema di videosorveglianza. Le telecamere del “grande fratello” locale nel recente passato hanno permesso alle forze dell’ordine di risolvere più di qualche caso. Non sempre, però, le immagini sono nitide e senza infrarossi, quando cala il sole, ogni sagoma appare indistinta.

Ecco allora che in queste notti che precedono le festività natalizie, i predoni si sono fatti coraggio in almeno tre casi. Il picco di furti, riusciti o solo tentati, è stato rilevato nel periodo a cavallo del ponte dell’Immacolata, quindi dal 7 al 9 dicembre. In tutti i casi le segnalazioni sono state fatte ai carabinieri della stazione locale, che sta indagando sotto il coordinamento della compagnia di Casarano.

Un episodio particolare è quello dell’istituto comprensivo “Aldo Moro” di via Carlo Goldoni. Qui il danno provocato al plesso ha avuto come corresponsione un vantaggio solo parziale per chi l’ha perpetrato. Tolto qualche computer portatile, infatti, i ladri non sapranno che farsene di ben tre videoproiettori delle lavagne interattive multimediali. Sono stati smontati e portati via, ma il loro funzionamento non può prescindere dal resto dell’infrastruttura. Insomma, scarso il ritorno per gli autori dell’effrazione e molti i disagi arrecati ai docenti e agli studenti.

Ma come entrano i ladri negli istituti? Se, di solito, si scassinano porte e finestre, non mancano nemmeno quelli che si mettono al lavoro di buona lena per praticare un foro nella parete. E’ successo, ad esempio, nella scuola dell’infanzia “Agazzi” di via Capitano Giannuzzi, giusto una notte dopo. Ma questo per un obiettivo ben preciso: portare via il gasolio per il riscaldamento. I criminali dovevano essere ben attrezzati, perché sono riusciti a trafugarne qualche migliaio di litri, non disegnando anche in questo caso di sottrarre materiale didattico.

Memori dei successi collezionati, forse proprio gli stessi individui sono quindi tornati alla carica qualche notte dopo, ma sfidando oltremodo la sorte. Hanno tentato il furto anche all’interno delle scuole elementari di piazza Immacolata, ma in questo caso il provvidenziale passaggio di un’autovettura di un istituto di vigilanza (peraltro non convenzionato, ma semplicemente di ronda in paese) li ha fatti desistere. Visti prima i movimenti sospetti e poi la fuga, la guardia giurata ha avvisato i carabinieri. I ladri hanno fatto a tempo a dileguarsi, ma almeno questo colpo non è riuscito. La guardia resta però alta. 

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