Cronaca

Ugento: motonave ferma al largo ormai da nove giorni

Proseguono fin dalla scorsa notte le operazioni di aspirazione degli idrocarburi contenuti nella casse del cargo turco. Sul posto stanno operando tre unità antinquinamento della "Castalia Ecolmar"

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Il ritorno a condizioni meteo discrete sta consentendo il buon esito delle operazioni di aspirazione degli idrocarburi contenuti nella casse della motonave battente bandiera turca "Marti Pride", ferma al largo di Ugento ormai da nove giorni, in una zona dove sono presenti secche che rappresentano un serio ostacolo alla navigazione. Sul posto stanno operando tre unità antinquinamento "Castalia Ecolmar", attive già dalla scorsa notte. Il problema principale era rappresentato, nei primi momenti, dal timore che la nave potesse rilasciare in mare sostanze inquinanti.

Anche per questo motivo, le unità navali della guardia costiera continuano a monitorare la zona, sotto il controllo della sala operativa della capitaneria di porto di Gallipoli. Da qui, oltretutto gli operatori mantengono un costante contatto radio con il personale della motonave incagliata. Nel corso delle prossime ore, sempre che le condizioni meteorologiche manterranno, dovrebbero proseguire le operazioni riguardanti il recupero del cargo.

La "Marti Pride" è un cargo di 92 metri di lunghezza per una stazza di 2.700 tonnellate. Si trovava in navigazione, dopo la partenza dal porto di Taranto, in rotta verso Durazzo, in Albania, quando è improvvisamente rimasta bloccata al largo a causa delle secche. Il mercantile trasporta 150 container, dei quali solo otto risultano carichi e in particolare cinque con prodotti chimici ritenuti pericolosi, ma al tempo stesso non altamente inquinanti in quanto idrosolubili.

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