Ugento, Pdci: "Sì alla marcia, ma anche ai cambiamenti"

Il comitato direttivo di sezione aderisce "in toto" alla manifestazione ideata da Giannuzzi (Dc), ma chiede anche "L'istituzione di alcuni strumenti essenziali per il dialogo tra Comune e cittadini"

"Il comitato direttivo di sezione del Pdci di Ugento, conscio del ruolo sin qui svolto di strumento popolare di costruzione di una democrazia sostanziale e compiuta, e delle battaglie svolte contro il degrado delle periferie e la difesa del territorio ugentino ed a seguito anche del voto convinto del proprio consigliere comunale Angelo Minenna, in occasione della seduta straordinaria e monotematica del Consiglio comunale di Ugento, svoltasi lunedì scorso, in tema di legalità e sicurezza cittadina, aderisce pienamente e con convinzione all'invito rivolto dal Consigliere Nico Giannuzzi, in nome e per conto della Democrazia cristiana di Ugento, di svolgere, in maniera unitaria e condivisa da ogni singolo cittadino di Ugento e del suo territorio, il prossimo 14 dicembre una "marcia della memoria", per lanciare un forte segnale di contrasto alle forme di illegalità diffusa presenti sul territorio". Silvana Basile, Cristina De Gaetani, Antonio Preite, Luca De Gaetani, Luigi Molle e Angelo Minenna aderiscono dunque alla proposta di manifestazione lanciata dal vicepresidente consiliare, soprattutto allo spirito di cui questa stessa "marcia" è intrisa: un richiamo all'unità di Ugento.

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"Tuttavia - tengono però anche a sottolineare -, memori anche di alcuni fermenti antipolitici, di cui qualcuno se ne fa portavoce strumentale, e di un attacco frontale alle istituzioni democratiche di questo territorio, oltre che ad alcune strutture sociali di forte riferimento sul territorio, teso a delegittimare e destabilizzare l'intero quadro politico, sociale e civile di Ugento, poniamo fermamente, come imprescindibili per tutta la classe politica ugentina, l'immediata istituzione di alcuni strumenti essenziali per il dialogo tra Comune e cittadinanza tutta". E vale a dire: "Consulte per e con le associazioni, istituzione del difensore civico, regolamento attuativo dei referendum popolari, previsti dal nostro Statuto Comunale, ma irrealizzabili senza un regolamento che li disciplini nella loro interezza. Riteniamo, infatti - concludono gli esponenti del Pdci -, che solo il concretizzarsi di tali misure potrà nuovamente riavvicinare il cittadino alla politica, ansioso di far sentire la propria voce e stanco di prestare orecchio a capipopolo del momento, ristabilendo così il dialogo tra ugentini e Palazzo Comuale da decenni interrotto".

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