Stupefacenti, in due nei guai. Anche cocaina nell'abitazione di un 27enne

A Ugento ai domiciliari un giovane trovato con diverse sostanze, bilancino e soldi. Un altro indagato per piante di cannabis in giardino

UGENTO – Tre arresti sono stati eseguiti in questi giorni dai carabinieri dipendenti dalla compagnia di Casarano, due dei quali per stupefacenti, e tutti nella zona compresa fra Ugento e Taurisano. Il più rilevante è probabilmente quello della sezione operativa della compagnia di Casarano, coadiuvata dai colleghi della sezione radiomobile che, a Ugento, hanno fermato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti Antonio  Liscapade, 27enne del posto.

Tenuto d’occhio da diversi giorni dagli uomini comandati dal tenente Giancarlo Coluccia, il 27enne è finito nei guai dopo una perquisizione nella sua abitazione. Qui, i carabinieri hanno trovato 6,7 grammi di cocaina divisa in dodici involucri – quindi, dosi che si presume già pronte per lo spaccio al dettaglio -, più altro stupefacente. Ovvero, 77 grammi di hascisc e 76,4 di marijuana. Sotto sequestro sono finiti anche un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e 810 euro in contanti. Liscapade si trova da ieri sera agli arresti domiciliari, come disposto dal magistrato di turno.

DROGA 3-2-5Sempre a Ugento, il giorno precedente, i carabinieri delle sezioni operativa e radiomobile, avevano sorpreso in flagranza anche un 41enne che nel giardino retrostante la sua abitazione aveva tre di marijuana per un’altezza media di circa 2 metri e  7,7  grammi di hashish. All’arresto, legittimamente eseguito dagli uomini dell’Arma, è comunque seguito l’immediato ritorno in libertà, come da disposizioni del pubblico ministero, non ravvisando estremi per emettere una misura cautelare. Resta indagato a piede libero.

Infine, i carabinieri della stazione di Taurisano hanno dato seguito a un provvedimento emesso dall’ufficio di sorveglianza di Lecce di aggravamento della misura cautelare a carico di un 52enne. Si tratta di Pietro Chirilli, di Cursi, sebbene residente a Taurisano che, sottoposto alla misura di affidamento in prova ai servizi sociali, il 19 agosto scorso avrebbe violato le prescrizioni, allontanandosi in maniera arbitraria dalla sua residenza. L’accertamento, svolto proprio dai carabinieri. Chirilli, da ieri, si trova così nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

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Di lui si ricorda una vicenda rocambolesca risalente al gennaio del 2015, quando, dopo due rapine in sequenza fra Alliste e Racale messe a segno con un complice, l’auto nella quale si trovavano si schiantò contro un’altra. E furono arrestati dai carabinieri che già si erano messi sulle loro tracce.

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