Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Anas conferma l'impegno: "Per gli ulivi stiamo cercando nuove aree"

L'ente proprietario, insieme agli enti locali interessati, è alla ricerca di nuove zone dove reimpiantare le piante la cui sorte è ancora incerta: "La scelta sarà poi sottoposta al via libera del ministero per i Beni culturali

LECCE -  Sul destino degli ulivi della Maglie-Otranto, interessata dalla prossima apertura dei cantieri stradali, arrivano parole rassicuranti anche da parte dell'Anas, proprietario delle piante site nei terreni espropriati dai precedenti proprietari. Dopo l'ultima riunione, quella in prefettura, sembra che tutti i soggetti coivolti a vario titolo nella vicenda abbiano recepito con senso di responsabilità l'essenza del problema. Le associazioni ambientaliste, del resto, non sembrano disposte a mollare la presa.

 
"Il progetto esecutivo, redatto recependo tutte le indicazioni degli enti locali interessati, prevede l’espianto e il reimpianto di ben 8mila 293alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della legge regionale 14 del 2007 si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi, in aree prossime alla localizzazione originaria".
 
"Per la maggior parte degli altri 8mila e 25 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. Si precisa, inoltre, che la scelta delle aree sarà soggetta all’approvazione da parte del ministero per i Beni e le Attività culturali".
 
"Si intende, quindi, attraverso una oculata redistribuzione, restituire alla collettività un bene che è del territorio, attraverso l’individuazione di aree messe a disposizione dalle amministrazioni comunali e  provinciali, quindi fruibili da tutti i cittadini".
 
Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “Sin dall’avvio di questa vicenda la Provincia di Lecce sta seguendo il doppio binario importantissimo dell’avanzamento del cantiere e dell’avvio dei lavori da una parte e il salvataggio del simbolo del nostro Salento, gli ulivi, dall’altra”.
 
“Siamo certi che si arriverà ad una sistemazione di tutti gli alberi, secondo quanto stabilisce la normativa e secondo anche le tante legittime aspirazioni dei Comuni del Salento e dei tanti che in questi giorni si sono offerti nell’adozione di questi ulivi. Allo stesso modo sono anche certo che l’interessamento pressante della Provincia consentirà in tempi molto più brevi del previsto, l’avvio del cantiere della Maglie – Otranto, in grado non solo di dare una importante infrastruttura strategica al Salento, al cuore della provincia centrale ed al turismo, ma anche decine e decine di posti di lavoro per la realizzazione dell’opera”, ha concluso il presidente Gabellone.
 
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