Cronaca

Un appello per salvare il bacino di Acquatina, una delle grandi risorse salentine

Il bacino di Acquatina rappresenta oggi per la popolazione di Frigole una risorsa e un cruccio. Una risorsa perché storicamente esso è stato per la popolazione occasione di attività produttive con l’ittiocoltura e luogo di quiete naturalistica, un cruccio perché versa ora in stato di avanzato abbandono

LECCE - Rappresenta uno dei tesori natuarali presenti nella penisola salentina. Il bacino di Acquatina, un bacino costiero con caratteristiche lagunari e di origine artificiale, realizzato nell'ambito degli interventi di bonifica, è caratterizzato da una variegata fauna ittica, diverse specie di crostacei e molluschi, uccelli nidificatori, piante acquatiche e popolamenti algali) e la vasta area di terreni circostanti sono gestiti dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell'Università del Salento. Un piccolo gioiello minacciato da inquinamento e incuria. La comunità di Frigole promuoverà nelle prossime settimane iniziative pubbliche che culmineranno in una manifestazione al lago di Acquatina per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni un grave esempio di inefficienza e spreco di denaro pubblico.

Il bacino di Acquatina rappresenta oggi per la popolazione di Frigole una risorsa e un cruccio. Una risorsa perché storicamente esso è stato per la popolazione occasione di attività produttive con l’ittiocoltura e luogo di quiete naturalistica, un cruccio perché versa ora in stato di avanzato abbandono.

Negli anni recenti il lago è stato dato in concessione perenne all’Università per farne un centro di ricerca di livello internazionale. Si è verificato però, anche in questo caso, quello che molto spesso viene rimproverato all’Università: la separazione e l’estraneità rispetto al territorio; l’Università ha elaborato i suoi piani relativi al lago di Acquatina prescindendo completamente da un coinvolgimento della comunità locale.

Così l’attività di ricerca non è mai partita per l’insufficienza dei finanziamenti, che sono peraltro rivolti esclusivamente alle attività scientifiche e non al mantenimento del territorio, alla sorveglianza, allo sviluppo di attività produttive. La ricerca infatti dovrebbe essere affiancata da attività ricreative e produttive, che rispettino l’ecosistema e che favoriscano la valorizzazione del luogo e contemporaneamente occupazione e sviluppo per la comunità locale.

Più volte è stato chiesto di promuovere un tavolo di lavoro, con le istituzioni pubbliche, società private e rappresentanti della comunità locale. al fine di decidere sul futuro di un luogo che è stato riconosciuto dalla Comunità Europea come Sito di Interesse Comunitario (Sic).

Con la manifestazione, promossa dalle associazioni dei cittadini presenti sul territorio, si vuole portare il problema all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni affinchè il lago di Acquatina possa essere uno dei motori per lo sviluppo del territorio di Frigole e dell’intera area del litorale leccese.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un appello per salvare il bacino di Acquatina, una delle grandi risorse salentine

LeccePrima è in caricamento