Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

“Un ateneo alternativo ai veleni”. Cgil confida nel prossimo rinnovo dei vertici

Elezioni alla carica di rettore alle porte, gli iscritti al comitato Flc sperano di costruire un'università "libera e partecipata". "Puntiamo sull'internalizzazione, il rispetto delle norme, il dialogo per ottenere qualità nella didattica"

LECCE – Le prossime elezioni per il rinnovo della carica di rettore caricano di aspettative il clima dell’ateneo salentino. Il primo auspicio di superare le lacerazioni del recente passato, in cui l’università è diventato terreno di scontro e polemica tra i sindacati e la stessa amministrazione, viene proprio dal comitato degli iscritti della Flc Cgil.

Il sindacato coglie l’occasione per immaginare un percorso alternativo che “porti a ricostruire un terreno di sereno confronto democratico ove tutte le componenti la comunità accademica possano fornire il loro contributo per la costruzione di un'università condivisa e partecipata, libera e democratica”.

Il comitato ritiene che sia indispensabile, per il rilancio culturale e politico dell'ateneo, “uno sforzo collettivo ed una comunità di intenti per superare le contrapposizioni e gli interessi particolari ed affermare un progetto comune per la crescita e lo sviluppo dell'università e del territorio su cui insiste”.

Gli iscritti della Flc insistono anche sulla necessità di garantire, nel prossimo futuro, “uno sviluppo equilibrato di tutte le aree scientifiche e culturali presenti in ateneo, consentendo ad ognuna di esse eguali opportunità di accesso ai rapporti con il territorio, con gli enti ed i soggetti in grado di erogare finanziamenti e supportare progetti”.

Nella nota diffusa dal comitato si sottolinea anche la centralità dei processi di internazionalizzazione dell'ateneo, chiedendone il deciso rafforzamento, anche nella prospettiva del confronto con le numerose esperienze di università e consorzi tra atenei di didattica gratuita on line- i Mooc. “Senza un adeguato sviluppo delle competenze linguistiche sia tra i docenti che tra gli studenti, e senza significativi investimenti nella didattica e nella cooperazione internazionale il nostro ateneo rischia di essere emarginato dagli scenari dell'alta formazione”.

“Sarebbe opportuno che le migliori risorse dell'ateneo, al di là delle loro appartenenze, nel segno della discontinuità, si impegnassero intorno a questo progetto incentrato su principi di giustizia ed eguaglianza, sul rispetto delle norme, della legalità e delle pari opportunità, sulla trasparenza e sul rispetto dei principi costituzionali, sulla legittimazione delle rappresentanze e dei ruoli – prosegue la nota stampa - . Un progetto che ponga al centro i diritti e le libertà di ognuno, l'etica della responsabilità, la dignità della persona, il rispetto reciproco, la libertà di critica, la solidarietà, il dialogo, la libera circolazione delle informazioni”.

Un progetto di questo genere, secondo il comitato, sarà garanzia “per lo sviluppo della ricerca e di una didattica di qualità che saranno oggetto di una valutazione oggettiva e trasparente e comprensive del principio di universalità”.

“Per realizzare questo progetto – aggiungono-  sarà indispensabile assicurare la separazione netta tra il potere politico e quello gestionale e l'adozione di misure serie per la lotta alla corruzione; una sinergia concreta con il territorio e le sue istituzioni”.

L’auspicio conclusivo del comitato, quindi, è che si realizzi una “convergenza solidale intorno a questo progetto, escludendo la possibilità che si possano riproporre le contrapposizioni che purtroppo tante lacerazioni hanno prodotto a questa istituzione”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Un ateneo alternativo ai veleni”. Cgil confida nel prossimo rinnovo dei vertici

LeccePrima è in caricamento