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Cronaca Ugento

Un coltello, un malore e un'ambulanza presa a calci

Torre San Giovanni (Ugento): panico per una mezza rissa fra due opposte fazioni. Ferito lieve un 31enne di Melissano, colpito forse da un'arma da taglio. E scoppia il caos quando un'ambulanza tarda

Ancora lame che brillano nella notte. Ancora territorio di Ugento, ed un fatto di cronaca che guadagnerebbe la pagina di taglio basso e che invece assume una piega drammatica alla luce della morte di Peppino Basile. Ovviamente si tratta di un caso che ha ben poco a che vedere con la vicenda dell'omicidio sul quale indagano polizia e carabinieri, ma che ha destato allarme diffuso. Perché ritorna il tema del coltello, a meno di due settimane dalla tragedia. Con un giovane di 31 anni ferito, per fortuna in maniera non grave, al quale si aggiunge un parapiglia generale destato dal ritardo di un'ambulanza per raggiungere il luogo dell'episodio. Dove, dopo una rissa che sarebbe scoppiata fra due opposte fazioni, vi sarebbe stato anche un malore di uno dei presenti. E giù un mezzo putiferio.

Manuel Cesari, di Melissano, è la persona ferita. Un taglio superficiale, per fortuna. Guarirà in una decina di giorni, secondo i medici del pronto soccorso di Casarano che l'hanno preso in consegna. Il fatto è avvenuto a Torre San Giovanni, marina di Ugento, nei pressi del lungomare. La passeggiata classica, per chi vuole un po' di relax, e che sarebbe invece diventata intorno alla mezzanotte teatro di un dissidio tale da comportare l'intervento delle forze dell'ordine. Gli agenti di polizia del commissariato di Taurisano, per la precisione. Stando ad una prima, frammentaria, ricostruzione, due comitive di giovani sarebbero venute a contatto fra loro. Forse è volata qualche parola, magari sono riemersi vecchi attriti. Questo è difficile dirlo. E dovranno stabilirlo le indagini cosa sia realmente accaduto. Sta di fatto che alcune persone sarebbero venute a contatto fra loro, fino a quando da qualche parte non è spuntato un coltello, o comunque qualche arnese affilato, che ha ferito Cesari ad una gamba.


E' stato a quel punto che s'è creato il parapiglia. Nell'ovvia confusione del momento, qualcuno ha pensato di chiamare il 118 per un soccorso immediato. E la prima ambulanza sarebbe giunta a breve. Ripartendo con codice giallo. Sennonché, stando ad alcuni testimonianze, oltre che ad alcuni fra gli stessi operatori sanitari, si sarebbe creato un mezzo caos per un secondo intervento. Nella confusione, infatti, una seconda persona avrebbe accusato un malore. Da qui, l'ulteriore chiamata. Ma l'ambulanza, persasi in mezzo alla marina, a causa anche di alcuni divieti, avrebbe raggiunto il luogo solo dopo 14 minuti. Scatenando la rabbia di diverse persone. Tanto da prendere a calci e pugni il mezzo di soccorso. "Abbiamo ricevuto oltre trenta chiamate, molte delle quali di insulti", hanno detto gli operatori. "L'ambulanza, per vari motivi, non stava trovando il luogo, ed è stata colpita, mentre ripartiva per Casarano". Davvero una nottata inusuale.

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