Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Un comitato nazionale per dire "no" alla green economy

Un fronte di protesta, partito su Facebook, ma operativo anche nella realtà su tutto il suolo italiano, contro il fotovoltaico e l'eolico in aree verdi: aderiscono alcune sigle ambientaliste salentine

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ROMA - Un comitato nazionale contro il fotovoltaico e l'eolico nelle aree verdi, nato sul più famoso social network (dove ha superato la simbolica soglia dei mille iscritti) ma già attivo fuori dal virtuale: un'esperienza che esce dai confini regionali, a cui hanno subito aderito il Coordinamento civico apartitico per la tutela del territorio, della salute e dei diritti del cittadino ed il Forum ambiente e salute del Grande Salento. La rete creata su questo tema pone come obiettivo primario l'impegno civico a risolvere la grave emergenza ambientale "falso-green", che affligge il paese con l'eolico ed il fotovoltaico industriali.

La prima iniziativa pubblica del comitato nazionale è l'appello forte ed apartitico al Governo e a tutto il Parlamento, perché facciano rispettare la Costituzione ed i diritti dei cittadini "ingannati e danneggiati da questa maxi-speculazione della Green Economy Industriale in atto", con l'abrogazione d'urgenza degli "immorali" ed "esosissimi incentivi pagati" alle implementazioni industriali per la vendita delle energie rinnovabili, che come tali, non sarebbero più energie "pulite".

Il comitato nazionale chiede una moratoria urgente per tutte le miriadi di impianti eolici e fotovoltaici industriali in progetto nel paesaggio italiano, che comporterebbero, se realizzati, a loro dire "la cancellazione totale di tutto ciò che significa Italia nel mondo, nonché gravi problemi di disagio e mobilitazione sociale a difesa del vitale spazio vitale e del territorio".

L'operazione intercetterebbe un "malumore dilagante" in tutta Italia, come reazione alla green economy industriale, "che - come ribadiscono gli ambientalisti salentini - tiene quasi del tutto in mano l'informazione di molte tv nazionali, e ha creato una macchina di controllo mediatico fittissima, atta a non dare voce, e a gettare fango su chi sta cercando di fare emergere tutta la verità relativa al sistema di fondamentalismo fanatico interessato falso-verde, neo-industrialista, mistificatorio, e iper-speculativo, cresciuto sul tema, strumentalizzato oltre ogni immaginazione, dei cambiamenti climatici causati dall'uomo".

Il gruppo vuole solo il fotovoltaico sui tetti di tutti gli edifici recenti e dice no al mega e medio eolico ovunque per il suo danno paesaggistico di "portata chilometrica". Il principio forte e nuovo, e più onnicomprensivo, è la "decementificazione".

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