Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Un gesto insensato: rubato il grande fiocco rosso per la lotta all'Aids

Non è chiaro esattamente a quando risalga esattamente la scomparsa, ma probabilmente al primo pomeriggio di ieri. Il fiocco rosso è simbolo di lotta e solidarietà alle persone sieropositive apposto dalla Lila. Il rammarico di Viviana Bello: "Come se ci avessero tolto la voce

LECCE – La mamma dei cretini è sempre incinta e di solito a Lecce partorisce in prossimità del Natale. I furti inutili e fini a se stessi dall’anfiteatro romano di piazza Sant'Oronzo non sono certo una novità.

A farne le spese sono stati negli anni i pupi del presepe che viene allestito ogni anno (Gesù Bambino in testa, ma non è mancato al sequestro qualche Re Magio). Solo che questa volta i soliti ignoti che si credono spiritosi non hanno voluto attendere nemmeno l’arrivo del 25 dicembre o l’Epifania. E hanno pensato bene di sottrarre il grande fiocco allestito da volontari, attivisti e amici di Lila Lecce lo scorso 1 dicembre, in occasione della giornata mondiale di lotta all’Aids.

Non è chiaro esattamente a quando risalga esattamente la scomparsa, ma probabilmente al primo pomeriggio di ieri. Il fiocco rosso è simbolo di lotta e solidarietà alle persone sieropositive. Costituito di raso e lungo 7 metri, qualcuno ha deciso che lì sotto non ci stava bene e l’ha fatto sparire. Incredibile che nessuno abbia notato nulla.

Non ha parole sufficienti per condannare il gesto, Viviana Bello che presiede Lila Lecce. “Sono rimasta rammaricata e incredula - afferma - quando ho visto che il fiocco non era più dove lo avevamo allestito”.

Prima di pensare che potesse realmente essere stato rimosso da qualche balordo, ha fatto qualhe accertamento. “Dopo aver verificato con il Comune che nessuno di loro lo avesse spostato – spiega -, la triste deduzione è stata che lo avevano rubato”. “Mi sono sentita come se avessero deciso di toglierci la voce – commenta -, perché lo avevamo messo in quel luogo centrale e simbolico per sensibilizzare tutti sul tema dell'Aids e solidarizzare con chi convive con l'Hiv. Sarebbe un gesto di giustizia se domani chi l’ha portato via lo rimettesse a posto”.

Ecco, questo potrebbe essere apprezzabile. Magari senza farsi notare, potrebbero fare ammenda e riportarlo al suo posto o fare in modo che venga riconsegnato alla Lila. Sarebbe un modo per farsi perdonare, visto un gesto insensato e barbaro.

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