Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

“Un grazie ai volontari ed alle associazioni del 118”. La smentita di Emergenza Salento

L’associazione ha inviato una nota in cui replica alle accuse che gli sono state mosse di aver ricevuto introiti maggiori di quelli spettanti e chiarisce la questione dei licenziamenti dei 4 dipendenti. “Prima, le poche ambulanze del Pronto Soccorso creavano malcontento”

LECCE – Una secca smentita sulla gestione del 118 arriva dall’associazione Emergenza Salento, finita nel mirino del sindacato Usb per via dei licenziamenti di alcuni dipendenti. Il presidente Marcello Mele ha firmato una nota con cui intende “smentire pubblicamente le accuse, riservandosi azioni giudiziarie di tutela, specificando innanzitutto, in merito alle accuse su introiti maggiori di quelli spettanti, che basterebbe leggere la delibera Asl Lecce 1 del direttore generale, numero 825 del 9 marzo 2005, per apprendere che le somme deliberate per convenzione sono pari a 16 mila euro e che ulteriori 7 mila euro vengono attribuiti all’associazione perché dotata di personale infermieristico con copertura h24”.  

A tal proposito l’associazione specifica di essere stata “tra quelle che hanno ottemperato alla nota numero 240 del 5 maggio 2003 del direttore responsabile della centrale operativa del 118 di Lecce che ha posto all’attenzione dell’area e della direzione sanitaria della Asl  l’irrinunciabile esigenza di dotare di tutti i mezzi 118 delle associazioni di volontariato convenzionate per il Seus 118 con la Asl/ Le 1 di personale infermieristico”.

“Con ciò – prosegue il presidente – è facile accertare come né nella delibera 825 del 2005 né nella nota 240 del maggio 2003, le somme complessive di 23 mila euro siano desumibili e/o legate alla presenza di 4 dipendenti a tempo indeterminato”. I suddetti licenziamenti, dunque, sono legati “a ragioni di diversa natura”, tant’è che il giudice del lavoro di Lecce non ha ordinato alcuna reintegra nel posto di lavoro.

“Non si può far passare un messaggio così ingannevole come quello per cui i confini tra dipendente e volontario soccorritore sono labili – prosegue il presidente di Emergenza Salento - , perché questi ultimi si potrebbero trovare a racimolare uno stipendio di circa mille euro, senza tenere conto innanzitutto che i rimborsi spesa possono essere maggiori o minori a seconda delle spese sostenute dagli stessi volontari, oltre al fatto che se così fosse non svolgerebbero altra attività come fonte di retribuzione primaria per sé stessi e per le loro famiglie”.

“L’unica conclusione a cui si dovrebbe pervenire – si legge ancora nella smentita - è quella di un grazie a voce alta per tutti i volontari e tutte le associazioni che offrono un servizio di pronto intervento per l’intera comunità sul territorio, salvando innumerevoli vite in numerose occasioni,   ricordando invece che solo pochi anni fa, quando c’erano disponibili soltanto le pochissime autoambulanze di servizio del Pronto Soccorso del Vito Fazzi, piovevano malcontenti per i tempi di attesa che rischiavano di mettere a repentaglio la vita di tutti i cittadini”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Un grazie ai volontari ed alle associazioni del 118”. La smentita di Emergenza Salento

LeccePrima è in caricamento