Cronaca

Un presidio in piazza Sant'Oronzo per esprimere solidarietà al popolo francese

Hanno riempito il centro della piazza, sotto un cielo nero d’inchiostro illuminato da una luna araba. Qualche centinaio di persone hanno accolto l’invito delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) con le associazioni del territorio e le amministrazioni comunali, per un presidio in piazza per esprimere solidarietà e vicinanza verso il popolo francese

Il presidio in piazza (foto di Luca Capoccia)

LECCE – Hanno riempito il centro della piazza, sotto un cielo nero d’inchiostro illuminato da una luna araba. Qualche centinaio di persone ha accolto l’invito delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) con le associazioni del territorio e le amministrazioni comunali, per un presidio in piazza Sant’Oronzo, per esprimere solidarietà e vicinanza verso il popolo francese e per condividere un messaggio a sostegno della pace e del dialogo, contro ogni forma di violenza e di odio e in difesa della libertà dei popoli e della democrazia.

Un presidio improntato al silenzio, forse la risposta migliore alla follia e al terrore di Parigi, di corpi straziati e vite strappate via come fili d’erba. Un silenzio carico di rispetto e dolore, lontano da polemiche sterili e facili luoghi comuni, dalla retorica che impazza sui social network. Aggregazione e confronto, la miscela migliore per cancellare la p_LCP5583-2aura su cui punta ogni forma di terrorismo, contro la logica del diverso e del nemico.

Il palazzo del Sedile, illuminato dal blu, bianco e rosso della bandiera francese, ha segnato un’immaginaria linea di congiunzione con Parigi e le vittime di questa ennesima strage. Un’immagine suggestiva immortalata dagli smartphone e riflessa sulle coscienze di chi è stato travolto da quell’odio irrefrenabile e inspiegabile, che brucia concetti fondamentali come amicizia e fratellanza. Il sonno della ragione che genera mostri che hanno volti  di ragazzi votati alla morte e al sacrificio per una causa folle. Tutti insieme, uniti, per non dimenticare.

"Tutta la Uil si stringe al fianco dei francesi in questo terribile momento di dolore per l'umanità intera – ha commentato Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce –. Il terrorismo fondamentalista vorrebbe oscurare il mondo con il suo delirio. Ma l'aspirazione alla libertà, alla democrazia e al progresso è più forte dell'efferata barbarie di questi fanatici. Bisogna certamente aumentare, ovunque, lo stato di allerta e, inoltre, bisogna mettere in atto, a tutti i livelli, strategie che isolino i terroristi. Al contempo, però, è necessario un impegno dei Governi nazionali e dell'Europa per politiche occupazionali e sociali inclusive, come uno degli antidoti ai richiami del terrorismo”. “Da qui – ha spiegato Giannetto – l'iniziativa di oggi con Cgil e Cisl. Occorre continuare a favorire l'integrazione, evitando, assolutamente, di fare di tutta l'erba un fascio. L'Isis non è l'Islam, non cadiamo nello scontro di civiltà. Il mondo ha bisogno di pace e di democrazia per costruire un futuro di sviluppo e di benessere per tutti. Pertanto, come sindacato, riaffermiamo il nostro impegno contro ogni forma di violenza e di terrorismo, al fianco delle comunità che lottano in modo non violento per la democrazia, la libertà, i diritti e la convivenza pacifica”. 

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