Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Lequile

Un volo da sette metri d'altezza: è grave un operaio

Incidente sul lavoro in tarda mattinata. Fernando Gatto, 56enne di Seclì, è in coma dopo aver fatto un volo di quasi sette metri da un'impalcatura all'inerno della nuova chiesa che sorge a "Dragoni"

Versa in gravi condizioni l'operaio Fernando Gatto, 56enne di Seclì, ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Vito Fazzi" per trauma facciale, cranico, lussazione del torace, alcune costole schiacciate e i medici lo stanno sottoponendo ad un delicato intervento al fegato per frenare l'emorragia interna. L'incidente sul lavoro, in cui è rimasto vittima, si è verificato in via Carducci in località "Dragoni", rione che congiunge le due periferie di San Pietro in Lama e Lequile, intorno alle 13,40. Gatto risulta regolarmente inquadrato nell'organigramma della ditta "Rizzo Costruzioni", impresa edile con sede a Lequile che ha ottenuto l'appalto per i lavori del nuovo plesso parrocchiale "San Vito e "San Basilio" in via di costruzione per poter accorpare le due parrocchie di Lequile e "Dragoni" proprio in quest'ultimo rione.

L'uomo, sposato e con figli, aveva completato i rivestimenti delle volte interne e si trovava sull'ultimo piano di un ponteggio allestito a sette metri d'altezza. Forse per un movimento maldestro, l'operaio ha perso l'equilibrio ed è scivolato, ruzzolando pesantemente sulla pavimentazione. Sono stati gli stessi colleghi di lavoro (erano in tre) a raccogliere il compagno da terra già privo di conoscenza e ad allertare i sanitari del pronto soccorso. Trasportato al "Vito Fazzi", dopo la Tac e una delicata operazione, Gatto continua a versare in gravi condizioni ed i medici non hanno sciolto la prognosi.


Sul posto per i rilievi del caso hanno operato i militari della stazione di San Pietro in Lama, guidati dal maresciallo Gabriele, e gli ispettori del lavoro Gianfranco Crisaiolo e Tiziano Totaro. I colleghi di lavoro sono stati ascoltati anche per capire se si possano ravvisare irregolarità. E' ancora da accertare se Gatto indossasse il casco, trovato a una distanza di circa 3 metri dal punto della caduta e slacciato. La stessa imbracatura pare non fosse indossata da Gatto ed è stata sequestrata. Strisce bianche e rosse srotolate anche lungo l'impalcatura, su disposizione del magistrato di turno Giovanni De Palma. Gli uomini dello Spesal, di concerto con i carabinieri, hanno provveduto a recuperare una corposa documentazione dalla sede legale. E' stata aperta un'indagine conoscitiva. L'intero cantiere è stato posto sotto sequestro cautelativo.

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