Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Una Casa della carità per accogliere i disagi sociali

Un edificio di 700 metri quadrati, lasciato alle Benedettine, grazie ad un accordo di comodato gratuito cinquantennale con la diocesi e la Caritas, ospiterà ed aiuterà le categorie sociali disagiate

LECCE - Sarà presentata domani presso il salone del monastero delle suore Benedettine di Lecce, alle ore 17, la "Casa della Carità", un progetto importante dell' Arcidiocesi metropolita del capoluogo, che potrebbe risultare una risposta significativa alle esigenze di accoglienza ed ospitalità dei disagi sociali, compresi probabilmente, se ce ne sarà bisogno, quelli degli immigrati che continuano a sbarcare sulle coste salentine.

Grazie, infatti, ad un lascito di un complesso edilizio di circa 700 metri quadrati di copertura, a favore del Monastero delle Benedettine di Lecce, che quest'ultime non potevano riprendere o ristrutturare, le suore hanno accolto positivamente l'invito di mettere a disposizione della diocesi l'edificio in comodato gratuito, per un congruo numero di tempo, ossia 50 anni. Questa grande costruzione si trova ubicata nei pressi della Casa madre delle suore Salesiane dei Sacri Cuori, dove è tumulato il corpo di San Filippo Smaldone, nel centro storico di Lecce.


Il progetto è stato formulato dalla Caritas diocesana di Lecce e fatto proprio dalla Caritas Nazionale, che sarà rappresentata dal suo direttore, monsignor Vittorio Nozza. L'accordo con le suore Benedettine è stato formalizzato nel dicembre 2010 e i lavori di ristrutturazione cominceranno nel prossimo mese di aprile. Questo complesso sarà "La Casa della Carità" e convoglierà tutti i servizi della Caritas diocesana: ascolto, accoglienza notturna per uomini e per donne; ospitalità per alcune famiglie mononucleari o non molto numerose; una mensa sempre aperta, un servizio sanitario gratuito; sarà, inoltre, un luogo per la distribuzione dei prodotti di prima necessità alimentare e abbigliamento e capi di vestiario, supporto per l'alfabetizzazione di lingua italiana per gli stranieri, per l'informatica di base e altri servizi necessari. All'incontro di presentazione, oltre al direttore nazionale della Caritas, ci sarà l'arcivescovo, monsignor Domenico D'Ambrosio, che spiegherà il senso di questa iniziativa.

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