Cronaca

Una rete di 300 metri per pescare: multa da salasso

Contravvenzione di mille euro per un 46enne leccese che ha infranto le regole sulle pesca d'altura. L'uomo è stato fermato dai carabinieri. A Otranto invece la guardia costiera ha soccorso un natante

Forse non conosceva bene le regole della navigazione in merito alla pesca d'altura, o forse voleva giusto aggirarle. Certo è che è costata salata la multa ad un 46enne di Lecce che questa mattina, nello specchio d'acqua antistante San Cataldo, è stato fermato da un battello pneumatico dei carabinieri per un controllo al termine del quale gli è stata elevata la sanzione amministrativa di oltre mille euro. L'uomo è infatti stato sorpreso mentre pescava utilizzando attrezzi non consentiti, ovvero, in questo caso, una rete da pesca di 300 metri. Per cercare di raccogliere quanto più pesce possibile, ovviamente, ma senza tenere in considerazione la flora e la fauna acquatica. Oltre alla multa, l'uomo si è visto applicare la pena aggiuntiva del sequestro della rete. E sempre in mare, ma in serata, la guardia costiera di Otranto ha dovuto prestare assistenza ad un'imbarcazione da diporto con due persone a bordo uscite per effettuare una battuta di pesca sportiva.

Il natante, durante la navigazione, ha infatti accusato un'avaria al motore costringendo gli occupanti ad ancorarsi nelle acque antistanti Porto Badisco, per evitare che il forte vento da Nord presente in zona li portasse alla deriva. Immediatamente è stata inviata in zona la motovedetta Car Cp 809, che, mollati gli ormeggi alle 17,35, ha intercettato l'imbarcazione in difficoltà, prestandole assistenza fino a Porto Badisco. dove ad attenderli c'era una pattuglia della guardia costiera giunta per fornire ulteriore assistenza ai due occupanti.

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