Cronaca Uggiano La Chiesa

UNA RETE DI SERVIZI SANITARI PER UGGIANO

I due gruppi di opposizione uniti nel chiedere servizi socio sanitari moderni sul modello delle positive esperienze dell'associazionismo medico e della "Cittadella di Corigliano"

Salvatore Piconese

I due gruppi di opposizione uggianese, "Uggiano cambia" e "Nuovo impegno", si uniscono nella richiesta di un consiglio comunale monotematico, che decida in merito alla "costituzione di una rete (network) di servizi sanitari e socio-assistenziali sul modello delle UCP (Unità di Cure Primarie) nel Comune. I due gruppi, partendo dalla consapevolezza che in una fase di grandi transizioni il tema della sanità occupi un ruolo di riguardo all'interno della società e della vita pubblica, hanno constato come la domanda di salute e di servizi socio-sanitari avanzati e moderni sia diventata costante da parte dei cittadini di Uggiano e Casamassella.

I gruppi ricordano come a seguito dell'Accordo Collettivo Regionale per la medicina di famiglia, siglato l'8 ottobre 2007, è stato previsto un forte potenziamento dell'assistenza sanitaria di base su tutto il territorio, comprendendo forme evolute di associazionismo medico (medicina di gruppo, super-gruppo e super-rete), integrate dall'assistenza infermieristica anche nei piccoli Comuni; il contesto in cui si deve realizzare questo potenziamento della rete di assistenza primaria è il Distretto Sanitario, che si articola in una rete diffusa di 15 piccoli Comuni e 26 centri abitati complessivi, tra i quali, per l'appunto, Uggiano La Chiesa e Casamassella. La necessità di un forte potenziamento della rete di assistenza primaria presuppone, da un lato, un'accurata revisione dello stato dell'arte dei servizi e, dall'altro, la convinta adesione a questi nuovi modelli organizzativi e strumenti operativi della rete dei servizi, come l'attivazione delle equipe territoriali, la sperimentazione delle "Case della Salute", e lo sviluppo delle forme associative avanzate dei medici di famiglia (medicina di gruppo, Unità di Cure Primarie o Ucp e Unità Territoriale di Assistenza Primaria o Utap), all'interno delle quali è più agevole concretizzare la Clinical Governace, utilizzando i principi ed i metodi del Chronic Care Model.

Si apprende, anche grazie all'interesse del dottor Pierluigi Camboa, direttore del distretto Socio-sanitario di Maglie, nonché vicepresidente nazionale della Card (Confederazione delle Associazioni Regionali dei Direttori e Dirigenti di Distretto Sanitario) e consulente dell'organismo scientifico "National Observatory on Health in The Italian Regions", che l'Asl di Lecce da tempo persegue una profonda innovazione, promuovendo lo sviluppo delle forme associative avanzate dei medici di assistenza primaria e rendendo operativi alcuni progetti di associazionismo medico, tra i quali una "micro-medicina di gruppo" presso il Comune di Melpignano e la "Cittadella della Salute" a Corigliano d'Otranto. In modo particolare è a quest'ultima esperienza (a cui ha partecipato attivamente lo stesso dottor Camboa), che i due capigruppo uggianesi, Salvatore Piconese ed Antonio Biscozzi, guardano con favore, soprattutto dopo i primi risultati che la "Cittadella della Salute" di Corigliano ha ottenuto: si è evidenziato, infatti, un sostanziale miglioramento degli esiti sanitari, in termini sia di efficacia che di appropriatezza.

Cosa possa aggiungere il modello di Corigliano all'esperienza di Uggiano e Casamassella, lo spiega lo stesso Salvatore Piconese: "L'esperienza può aggiungere tanto alla comunità locale che è completamente sprovvista di un'area di servizi sociali. Questa proposta dovrebbe aiutare a ricostruire finalmente ciò che è prioritario per Uggiano e che da troppo tempo manca: la rete dei servizi sociali ".

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