Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Una scialuppa per l’orchestra Ico. Gabellone: “Servono 120 mila euro dalla Regione”

Il presidente della Provincia scrive una lettera a Regione e sindacati, chiedendo di rispettare l’impegno politico a trovare risorse per salvare la Fondazione dal baratro. “Solo grazie a grandi sforzi da parte di tutti abbiamo assicurato le attività artistiche fino alla fine di settembre”

LECCE – La somma di 120 mila euro per salvare l’orchestra Ico Tito Schipa di Lecce, ormai ad un passo dalla drammatica chiusura. E’ quanto chiede la Provincia di Lecce all’ente via Capruzzi, come contributo regionale per l’anno 2014 (a fronte delle spese già rendicontate nel mese di maggio): oltre al saldo di questa cifra, secondo il presidente Antonio Gabellone, è però indispensabile, “assicurare alla Fondazione anche le altre risorse necessarie per completare le attività artistiche, mantenere i livelli occupazionali e scongiurare la perdita di un autentico fiore all’occhiello per la cultura pugliese”.

Il numero uno della Provincia di Lecce è tornato a suonare la nota dolente dell’orchestra leccese, pur non essendo lui stesso esente da aspre critiche rispetto alla gestione della Fondazione che è partecipata dal suo ente. A fine luglio, è utile ricordarlo, si sono riaccese le speranze che la Ico non chiudesse i battenti dopo 30 anni di onorato servizio, in virtù di un insperato accordo raggiunto dai due governi locali con i sindacati.

Nel corso dell’ultima riunione sulla vertenza, tenutasi a Bari a fine luglio, il sindaco Michele Emiliano ha assicurato ogni sforzo utile a reperire le risorse straordinarie da inserire nell'assestamento del bilancio, in questo modo da recuperare il contributo del Fondo unico dello spettacolo per il 2015.

Intanto Gabellone ha voluto richiamare i vertici regionali ad una nuova assunzione di responsabilità, inviando una lettera agli assessori competenti, allo stesso Emiliano, ed alle segreterie di Cgil, Cisl e Uil. “Nel corso della riunione tenutasi il 27 luglio alla presenza del presidente della Regione e dei tre assessori Loredana Capone, Salvatore Negro e Sebastiano Leo, fu assunto dall’ente regionale l’impegno politico ad individuare eventuali risorse da destinare alla Fondazione Ico, condizionandone l’accreditamento all’effettivo avvio delle attività artistiche in programmazione”, si legge nella missiva.

“In considerazione di tale opportunità, non senza difficoltà e con enorme sforzo che ha visto la collaborazione di tutti, a partire dai professori d’orchestra, la Fondazione, entro i ristretti limiti delle esigue risorse rimaste in cassa, è riuscita ad avviare l’attività programmata per il solo periodo dal 1° agosto al 30 settembre”.

“E’, purtroppo, oggettivamente impossibile andare oltre, se non con il promesso aiuto della Regione - ammonisce Gabellone -. L’auspicio è di poter contare su un apporto finanziario che sia sufficiente per consentire il completamento dei 5 mesi minimi di produzioni, onde non essere costretti a rinunciare – in via definitiva – al contributo di 497 mila e 600 euro del Fondo unico dello spettacolo del Mibac, per l’anno 2015 e per gli anni seguenti”.

“Diversamente – prosegue – si decreterebbe la fine dell’orchestra sinfonica, lasciando definitivamente disoccupati i professori ed il personale che da decenni prestano la propria attività lavorativa per la Fondazione. Mi appello pertanto alla sua nota sensibilità perché la Regione intervenga tempestivamente, entro la fine del mese corrente oltre che per l’erogazione del saldo pari a 120 mila euro anche per assicurare le risorse necessarie a completare le attività artistiche”. 

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