Cronaca

Università: le foto choc a Palazzo Codacci Pisanelli

Nel corridoio del palazzo una siringa sporca di sangue sotto una sedia a mo di "attenzione pericolo". E ancora una sedia a contrasto per mantenere aperta una finestra. Sottoscala usati come ripostigli

Riceviamo e pubblichiamo la lettera siglata da due studenti che denunciano lo stato di degrado di Palazzo Codacci Pisanelli, ex sede del rettorato e di alcune facoltà. I due universitari hanno inviato anche una sequenza di foto impressionanti sulla situazione di incuria in cui versa la struttura. Dicono perfino di aver visto (e fotografato) una siringa sporca di sangue giacere sul pavimento di un corridoio con una sedia sopra, della serie "attenti al periolo".

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Siamo due studenti dell'università del Salento e non sappiamo se questo possa essere uno scoop, ma vorremmo porre all'attenzione degli organi di stampa ciò che abbiamo riscontrato in mattinata mentre camminavamo per i corridoi di Palazzo Codacci Pisanelli. Negli ultimi tempi l'Università del Salento è al centro di numerose polemiche. Leggendo i vari quotidiani si sente spesso parlare di "efficacia ed efficienza", "miglioramento dei servizi", "qualità" dell'ateneo salentino, ma dopo la "scoperta" di questa mattina ulteriori dubbi a riguardo ci sorgono.

Nel corso degli anni ci siamo abituati (purtroppo) a convivere con strutture fatiscenti e molto spesso al limite delle norme di sicurezza e di igiene. A tutto ciò, che per noi ormai è divenuta la "normalità quotidiana", oggi possiamo aggiungere un ulteriore capitolo. Questa mattina, nei corridoi delle Aule B di Palazzo Codacci Pisanelli, giaceva in bella vista, allo sguardo dei passanti, una siringa usata e sporca di sangue. A tale visione, altre perplessità si vanno ad aggiungere a quelle che avevamo in precedenza circa la sicurezza e l'igiene di quei luoghi che, giornalmente sono frequentati da numerosi studenti, dovrebbero essere centro di diffusione della cultura e non dei cantieri in stato di abbandono nei quali si rischia addirittura di ritrovarsi a contatto con siringhe o quant'altro.

A tale proposito, anche a seguito dell'aumento delle tasse che ci si prospetta dinanzi, ci chiediamo: è possibile una cosa del genere? E' possibile che gli studenti debbano ogni giorno imbattersi in una nuova "sorpresa"? Dove e quale è la sicurezza per gli studenti? E' possibile che un edificio così importante come Palazzo Codacci Pisanelli abbia raggiunto un tale stato di degrado e di abbandono?

Questo avvenimento si va ad aggiungere ai già numerosi disservizi offerti dall'Università del Salento, tra i quali ci teniamo a ricordare la totale o quasi assenza di biblioteche, aule studio, postazioni internet nel polo Umanistico (si ricordi la pioggia dentro Studium 2000, le biblioteche aperte solo poche ore a settimana), l'inefficienza delle segreterie e l'assenza di personale capace di gestirle. A fronte di tutto ciò, ci auguriamo che le cose migliorino con il tempo anche se ora come ora il quesito fondamentale che ci poniamo è:

Perché gli studenti, viste le condizioni, dovrebbero continuare a iscriversi all'Università del salento?

A.G.


R.D.

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