Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Brenta

Uno datore di lavoro, l'altro dipendente: "scintille" dopo l'udienza tra fratelli

Sarebbe partito anche un pugno, da una persona vicina al datore di lavoro, al dipendente. Sul posto polizia e ambulanza. Tutto è successo dopo un'udienza presso il tribunale di lavoro. Ma fino a questo momento, nessuna denuncia

 

LECCE – Uno datore di lavoro, l’altro dipendente. Un legame difficile, come tanti rapporti professionali, in tempi di crisi, reso ancor più incandescente dalla parentela stretta che vige tra i due: si tratta di fratelli. E’ successo, dunque, che dopo un’udienza presso il tribunale del lavoro, in via Brenta, per discutere di una reintegrazione, i due, usciti dall’aula, abbiano proseguito nei corridoi la loro disputa.

E non essendoci più un giudice vicino per sedare gli animi, questi si sarebbero accesi a tal punto da provocare scintille. Scintille solo verbali, s’intende. E però, davanti a decine di avvocati, loro clienti, altro personale del tribunale civile.

Il problema vero e proprio sarebbe sorto quando dalle parole s’è passato ai fatti. Secondo una ricostruzione, al momento ancora da verificare, un conoscente che avrebbe accompagnato il datore di lavoro per l’udienza mattutina, temendo di verderlo soccombere, avrebbe reagito con troppa veemenza, colpendo il dipendente.

E da lì, il putiferio: ambulanza e volanti di polizia. diverse, infatti, sono state le chiamate al 113, quando i presenti si sono resi conto che la situazione stava assumendo una brutta piega. Il fratello ferito s’è fatto medicare. Ma la vicenda, ancora non ha avuto un epilogo, perché finora nessuno ha presentato querela presso gli uffici della questura.  

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