Cronaca

Uno scempio senza rimedio. "Subito lo sgombero dei Rom"

La denuncia di un consigliere circoscrizionale dell'Ulivo: "In via Sandalo cresce una baraccopoli e la situazione igienico-sanitaria si agravva sempre più". Depredati anche i cassonetti della Caritas

I cassonetti per la raccolta degli indumenti usati: completamente divelti

Periferia della periferia, dove s'intrecciano storie di abusi e disagio. Borgo San Nicola, rione marginale di Lecce con una "fama" che deriva dall'esistenza in questa zona del carcere, è anche un luogo dove alle villette residenziali sorte in mezzo a vie buie, si affianca una baraccopoli in via d'espansione abitata da immigrati. In via Sandalo si starebbe formando ed ampliando una comunità di rumeni, a causa anche del mancato controllo da parte delle autorità. Questo, stando a quanto sostiene Francesco Calogiuri, consigliere dell'Ulivo nella IV circoscrizione Rudiae-Ferrovia. "A distanza di più di tre mesi dalla lettera in cui segnalavo l'occupazione abusiva della masseria di via Sandalo da parte di una comunità Rom, nessun intervento è stato posto in essere dal Comune di Lecce".

"Infatti, nessun cambiamento è seguito alla risposta del sindaco Perrone del 9 agosto scorso, che mi comunicava dell'avvenuto sopralluogo ad opera della polizia municipale". In quell'occasione, stando alla risposta citata dallo stesso Calogiuri, si riscontrò che "la masseria sita in via Sandalo s.n. è occupata da quattro nuclei familiari di cittadini rumeni in condizioni igieniche precarie ed ad alto rischio di infezioni" e a tale proposito il sindaco rispose inoltre che "al fine di trovare definitiva soluzione al problema [?] ho stabilito che il Comandante Urso predisponga con sollecitudine ordinanza di sgombero"".


Secondo Calogiuri, però, "ad oggi il problema igienico-sanitario si è maggiormente aggravato, le famiglie rumene sono in costante aumento, attorno alla masseria di via Sandalo cresce di giorno in giorno una baraccopoli, la corrente elettrica viene sottratta attraverso un rudimentale collegamento al palo della luce, i cassonetti della Caritas sono costantemente divelti e saccheggiati al fine di prelevare gli abiti destinati alla beneficenza e gli abitanti del quartiere sono oggi, come tre mesi fa, esasperati da tale situazione che va a sommarsi alla condizione precaria delle periferie leccesi, prive di servizi efficienti ed abbandonate all'incuria". Da qui, parte la richiesta che "l'amministrazione comunale si faccia carico di questa situazione e che dalle parole passi ai fatti giungendo ad una soluzione efficace". Calogiuri, inoltre, proporrà che l'argomento possa essere messo all'ordine del giorno del prossimo Consiglio della IV Circoscrizione Rudiae-Ferrovia, chiamando ad intervenire anche l'assessore all'Igiene Alfredo Pagliaro.

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