Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

"Uranio impoverito a Torre Veneri? Indaghi il ministro"

Da Teresa Bellanova un'interrogazione al ministro della Difesa. "Aumenta l'incidenza di tumori a Frigole, si verifichi se e da quando si faccia uso di uranio impoverito nelle esercitazioni militari"

Torre Veneri finisce ancora una volta sotto la lente d'ingrandimento di chi cerca di dare una spiegazione scientifica certa ed accurata ad alcuni dati statistici che stanno provocando, da diverso tempo, un diffuso allarme sociale nelle zone circostanti. Che vi sia dispersione di uranio impoverito sul territorio? Caso molto grave ed inquietante, se dovesse essere accertato. Fatto è che i tumori segnalati dai residenti della vicina marina leccese di Frigole hanno un'incidenza tale da far guardare con occhi preoccupati soprattutto verso quel poligono militare già messo sotto accusa, di recente, da un militare originario di Copertino, oggi 29enne, e che all'epoca di un possibile contaminazione, forse proprio da uranio impoverito, aveva 21 anni.

Quest'ultimo episodio è stato portato alla luce le scorse settimane da Falco Accame, presidente di Ana-Vafaf (Associazione nazionale assistenza vittime arruolate nelle forze armate e familiari). Il giovane carrista, originario di Copertino, avrebbe maneggiato bossoli senza protezione. Oggi soffre di una degenerazione delle cellule ossee del viso, diagnosticata come "Emoblastoma mandibolare".


Cosa c'è di vero nelle accuse del giovane e nelle preoccupazioni dei residenti di Frigole? Se lo chiede anche la parlamentare dell'Ulivo Teresa Bellanova, che ha avanzato un'interrogazione a risposta scritta al ministro della Difesa. "Vi è un diffusa e forte preoccupazione tra gli abitanti di Frigole, località costiera della città di Lecce, per l'alta incidenza di patologie neoplastiche verificatesi soprattutto negli ultimi anni", scrive la parlamentare. "Da più parti - spiega inoltre - si affaccia l'ipotesi di un possibile rapporto tra tale incidenza e l'utilizzo di uranio impoverito nelle esercitazioni militari tenutesi nell'adiacente poligono di tiro di Torre Veneri. La recente vista della Commissione d'inchiesta uranio impoverito del Senato ha legittimamente suscitato speranza ed attesa nella cittadinanza, per ciò che concerne possibili risposte a questa problematica". Proprio per questo Teresa Bellanova chiede con forza "se il ministro non ritenga di dover indagare se e da quando nel poligono di Torre Veneri si faccia uso di uranio impoverito, durante le esercitazioni militari". Ed ora in tanti attendono una risposta.

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