Cronaca

Uscire troppo presto gli costa caro, rintracciato e denunciato per evasione

Nei guai Guerino Musca, l'uomo che in estate fu arrestato con il nipote per aver coltivato una piantagione con 600 arbusti di marijuana

ARADEO - A metà giugno scorso, fu arrestato con il nipote. I carabinieri trovarono in un appezzamento di terreno nei dintorni di Cutrofiano, ben 600 piante di marijuana. Ora, Guerino Musca, rischia un altro arresto. L’uomo, 58enne di Aradeo, è stato denunciato a piede libero per aver violato le misure cautelari imposte dall’autorità giudiziaria.

In seguito a quella recente vicenda, infatti, Musca, di mestiere allevatore, aveva ottenuto i domiciliari. Con, in più, il permesso di assentarsi dalla propria abitazione solo per il tempo necessario al raggiungimento del posto di lavoro. Ma non addirittura un’ora prima, come accaduto ieri. Le prescrizioni sono precise, la libertà si può esercitare solo entro certe parentesi temporali imposte dal giudice e non in modo arbitrario.

E, dunque, l’uomo è stato sorpreso dai militari della stazione locale. Stava passeggiando per il centro del paese, in un orario differente da quello autorizzato. A lui i militari non sono arrivati certo per caso. Stavano svolgendo, infatti, uno dei periodici controlli ai soggetti con precedenti di vario genere e sottoposti a determinati obblighi. Per la violazione, è stato deferito alla Procura e dovrà rispondere di evasione. La misura potrebbe aggravarsi qualora sia trovato nuovamente in fallo.

Musca e il nipote, come detto, erano stati fermati in estate dopo una serie di indagini dei carabinieri del Norm di Gallipoli. A insospettire i militari, il viavai continuo di giovani in una zona precisa, località “Contatore”, nelle campagne cutrofianesi, che aveva fatto presagire un’intensa attività di spaccio. E il controllo aveva permesso di scoprire la florida piantagione. 

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