Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Usura, ribaltata sentenza in appello: assolti i fratelli imprenditori Turi

I due imputati, che in primo grado erano stati condannati rispettivamente a un anno e sette mesi e due anni e sei mesi di reclusione, sono stati assolti dai giudici della Corte d'appello di Lecce. Le indagini partirono da una denuncia

LECCE – Assoluzione piena in appello, “perché il fatto non sussiste”, per due imprenditori oleari di Borgagne, frazione di Melendugno, Maurizio e Aldo Turi, di 62 e 59 anni. I due imputati, che in primo grado erano stati condannati rispettivamente a un anno e sette mesi e due anni e sei mesi di reclusione, sono stati assolti ieri dai giudici della Corte d’appello di Lecce. L’accusa nei loro confronti era di usura.

A dare avvio alle indagini sui due imprenditori fu la denuncia di Vincenzo Antonazzi, 78enne leccese, il quale rivelò alla magistratura la presunta attività usuraia messa in atto dai due fratelli, negli anni tra il 2000 e il 2007, ai danni di altri imprenditori. Antonacci spiegò di essere a conoscenza degli illeciti consumati in quanto proprio lui avrebbe svolto l’attività di intermediario per conto dei fratelli Turi. Nel processo di primo grado Antonacci fu condannato a un anno e sette mesi, pena confermata in appello.

I due fratelli sono assistiti dagli avvocati Carlo Sariconi, Luigi Covella e Marco Castelluzzo; mentre Antonazzi è assistito dall’avvocato Elio Maggio.

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