Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Va dal giudice per farsi riconoscere la scommessa: condannata Eurobet

La partita è già iniziata? Poco male, il totalizzatore la dava valida, lo scommettitore ha vinto e la società ora gli deve versare il resto della somma negatagli da un'agenzia. Il cliente non s'era visto riconoscere parte di una vincita più corposa per una gara del campionato portoghese

@TM News/Infophoto

LECCE – La partita è già iniziata? Poco male, il totalizzatore la dava valida, lo scommettitore ha vinto ed Eurboret ora gli deve versare il resto della somma. La gara in questione era Atlético Clube de Portugal-Moreirense, disputatasi il 16 febbraio dello scorso anno, valevole per il campionato lusitano, ma la vicenda non riguarda ovviamente Lisbona, quanto Lecce, dove un uomo ha deciso di rivolgersi al giudice di pace del Tribunale civile di via Brenta per farsi riconoscere i 377 euro e 92 centesimi mancanti, parte di una vincita più corposa di mille 511 euro e 2 centesimi.

Il giudice Franco Giustizieri ha riconosciuto le ragioni dello scommettitore sportivo, seguito dall’avvocato Alfredo Matranga, condannando la società al versamento delle somme non corrisposte da un’agenzia locale.

A sostegno del mancato pagamento, Eurobet aveva sostenuto che una delle varie gare su cui il cliente aveva posto le sue puntate (quella summenzionata) era già iniziata al momento della scommessa. Pertanto, niente soldi, nonostante il cosiddetto totalizzatore la desse come non iniziata e quindi regolarmente giocata.

L’uomo ha deciso così di rivolgersi al giudice, che ha accolto la sua tesi, rilevando da un lato che, ai sensi della normativa nazionale e in particolare del decreto 111 del 2004 (articolo 1, lettera b) “il momento in cui Aams dichiara chiuse le scommesse il totalizzatore nazionale non viene più abilitato ad accettare giocate” e, dall’altro, che, ai sensi della successiva lettera p, la “ricevuta di partecipazione, il titolo che garantisce l’avvenuta registrazione della scommessa nel totalizzatore nazionale e che costituisce, in caso di vincita o di rimborso”, è “l’unico titolo al portatore valido per la riscossione degli stessi”.

Il giudice ha osservato che “in tema di programma ufficiale […], l’orario di riferimento, ai fini delle scommesse, è quello del totalizzatore nazionale”. Infine, ha concluso che in tema di validità delle scommesse e dei risultati, l’articolo 6 dispone che “sono considerate valide le scommesse regolarmente accettate e registrate dal totalizzatore nazionale”. Eurobet dovrà dunque versare i 377 euro e 92 centesimi mancanti al portafogli del clienti, più gli interessi, e pagare anche le spese processuali. 

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