Cronaca Gallipoli

Vacanze "nere", dopo la rissa denunciati padre e figlio

Lui 36enne, il padre 63 anni, entrambi di Gallipoli, sono stati la denunciati dalla polizia per partecipazione a rissa aggravata e concorso in lesioni personali gravi. Il fatto accaduto su corso Roma

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GALLIPOLI - Poco conta a questo punto se le parole di troppo che domenica scorsa, intorno la mezzanotte, sono volate tra un gruppo di napoletani in vacanza a Gallipoli e gente del posto, in pieno centro, corso Roma, nei pressi di piazza Tellini, siano partite da una o dall'altra fazione. "La precedenza è mia, no dovevi darmela tu", cose del genere, le solite cose legate alla viabilità, tra automobilisti. Perché quella offesa che sarebbe stata rivolta da uno dei ragazzi napoletani, tre dei quali sono poi stati denunciati, alla donna che viaggiava nell'auto insieme con V.P., 36enne, è costata anche quest'ultimo, e a suo padre, C.P., 63 anni, entrambi di Gallipoli, la denuncia per partecipazione a rissa aggravata e concorso in lesioni personali gravi. Per non parlare dell'ennesima cartolina "nera" che le cronache gallipoline affibbiano alla cosiddetta "perla del sud".

E poi i due, secondo quanto rilevato dalla polizia del commissariato locale, avrebbero avuto man forte anche da altra gente del posto. Una brutta storia di violenza, comunque la si voglia vedere. Non è stato facile poi per la polizia giungere all'identificazione di padre e figlio, nonostante nella zona, a quell'ora, vi fosse tanta gente.

Ma comunque i poliziotti hanno preso i nomi dei feriti, i vacanzieri napoletani, mentre i numerosi gallipolini, che questa volta avevano avuto la meglio, si erano opportunamente dileguati, insieme ai tanti che avevano assistito all'episodio. A seguito della violenta colluttazione uno dei tre ragazzi napoletani, dopo essere stato colpito e spintonato, aveva subito la frattura dell'avambraccio destro. Per lui prognosi di 30 giorni. Il mattino seguente era stato costretto a ripartire per Napoli per sottoporsi all'intervento di ricomposizione della frattura. Gli altri due, di 31 anni, avevano invece riportato contusioni ed escoriazioni varie, giudicati guaribili in 4 e 7 giorni. I due, tre le altre cose, viaggiavano a bordo di due auto, in compagnia di altri familiari, tra cui anche minori.


Ora, dalle testimonianze faticosamente raccolte dalla polizia, pur essendosi svolto il fatto sotto gli occhi di decine di persone che a quell'ora passeggiavano sul corso, sembrerebbe che la reazione del primo, sottoposto nel 2005, a provvedimento di divieto di accesso allo stadio per comportamenti violenti assunti durante una partita in trasferta del Gallipoli, sarebbe scaturita da offese rivolte da uno dei ragazzi napoletani alla donna che viaggiava con lui in auto.

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