Cronaca

Vaccino Fluad, anche la morte della madre del prefetto fra i casi segnalati

Sono stati proprio i familiari di Gina Pomponio, pensionata 95enne, madre dell'attuale prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, a segnalare l'uso nei giorni precedenti del farmaco antinfluenzale di uno dei lotti ritirati. Il decesso avvenuto a Campobasso. Per i medici, però, nessuna correlazione

CAMPOBASSO – Continua a destare ansia in tutta Italia la questione che verte sui vaccini influenzali e alle morti sospette di persone di età avanzata avvenute nell’arco di pochi giorni a ridosso della somministrazione. Due i casi al vaglio nel Salento, dodici quelli complessivamente segnalati in tutta Italia tramite la Rete nazionale di farmacosorveglianza, diverse le Procure che hannio aperto fascicoli, così come le autopsie disposte per fare luce. E un altro caso che tocca da vicino di nuovo il Salento, in qualche modo, diffuso nella serata di oggi dall’agenzia Ansa sul proprio sito web nazionale.

Si sono tenuti ieri a Campobasso, infatti, i funerali di Gina Pomponio, pensionata 95enne, madre dell’attuale prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta. Sono stati i familiari a segnalare il fatto che, poco prima del decesso, la donna si fosse sottoposta al vaccino, usando uno dei due campioni di Fluad finiti sotto la lente. 

Per i medici non ci sarebbe alcuna correlazione fra il decesso e l'utilizzo dei Flaud, ma il caso è stato comunque segnalato perché i familiari hanno fatto presente che l'anziana si era sottoposta al vaccino utilizzando uno dei lotti bloccati. Si tratta, come noto, dei lotti 142701 e 143301, ritirati per cautela e che comunque non sono mai finiti nelle farmacie italiane. Il divieto di utilizzo è stato disposto, in via cautelativa, dall’Agenzia italiana del farmaco.

La madre del prefetto di Lecce era stata ricoverata il 23 novembre scorso presso l’ospedale “Cardarelli” del capoluogo molisano. Come già avvenuto in altri casi, però, l’età particolarmente avanzata e le varie patologie da cui era afflitta, hanno indotto i medici a ritenere che la somministrazione del vaccino non abbia avuto correlazioni. Tuttavia, il caso rientra d’ufficio nel novero di tutti gli altri, proprio per via della segnalazione sull’uso del Fluad della Novartis Vaccines and Diagnostics Srl.

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