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Vandali in azione: presa di mira la sede dell’associazione “Angeli di Quartiere”

L’episodio è accaduto nel quartiere Castromediano. Forzata e danneggiata la porta di ingresso del locale, nei pressi della chiesa. Proprio venerdì, la presidente aveva annunciato le dimissioni: “Lo spazio è inadeguato”

LECCE - E’ stata forzata e danneggiata la porta di ingresso della sede dell'associazione "Angeli di Quartiere", nei pressi della parrocchia "Mater Ecclesiae", a Castromediano,  con l’obiettivo di portare via una parte degli alimenti che i volontari avevano messo da parte per le famiglie bisognose del quartiere.

Gli atti vandalici sono stati scoperti ieri mattina, quando sono state allertate le forze dell'ordine e sul posto sono sopraggiunti il luogotenente dei carabinieri Riccardo De Bellis, la protezione civile di Cavallino e il parroco, don Sebastiano Latino, provato dall’episodio che si aggiunge a quello avvenuto solo due giorni prima, quando ignoti avevano danneggiato i locali della Caritas e le aule del catechismo, dove ieri è stata trovata una parte degli alimenti rubati.

Proprio venerdì, la presidente di “Angeli di Quartiere” Tonia Erriquez aveva annunciato le dimissioni legate soprattutto alla mancanza di una sede adeguata alle esigenze e al carico di lavoro dell’associazione: “Da oltre due anni ho cercato di richiedere una sede a Lecce, partecipando a ben due bandi pubblici, ho chiesto a Provincia e ad altri Enti un deposito che accogliesse tutta la bontà dei leccesi e non solo”. Erriquez sostiene di aver rinunciato a investire la cifra di 40mila euro nell’acquisto di un nuovo locale, scegliendo di sostenere con quell’importo cittadini in difficoltà: “Avrei potuto far finta di nulla, e con lo stesso denaro acquistare una sede tutta nostra, ma non l’ho fatto”.

Le dimissioni sono dunque un atto di protesta, finalizzato a far mettere una mano sul cuore agli indifferenti, a chi non vede o non vuol vedere quante persone, ora più che mai, abbiano bisogno di aiuto, di beni di prima necessità, latte, medicine, pannolini, cibo. E tra queste, oggi, scrive nel post la presidente ci sono anche professionisti afflitti da problemi economici causati dallo stato di emergenza dovuto alla pandemia.  

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