Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Vandalismo e minacce a politici, vertice dal prefetto

S'è svolta una riunione questa mattina del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza dopo i casi che hanno visto al centro il consigliere Scarcella a Melissano e l'assessore Cacciatori a Gallipoli

L'ingresso della Prefettura di Lecce.

È durato poco meno di trenta minuti l'incontro tra il sindaco di Gallipoli Giuseppe Venneri e l'assessore al Centro Storico, Sport e Personale Giorgio Cacciatori con il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato questa mattina dal prefetto di Lecce Mario Tafaro. Oggetto del vertice l'atto vandalico che ha interessato lunedì mattina l'auto dell'amministratore gallipolino, imbrattata da mani tutt'ora ignote. Al cospetto del prefetto e del Comitato anche il consigliere comunale del Pd di Melissano, Marcello Scarcella e il primo cittadino del Comune salentino, Roberto Falconieri convocati per fare il punto sulla situazione alla luce delle minacce ricevute dall'attuale consigliere di opposizione (fino a marzo organico alla maggioranza prima della "rottura" politico-amministrativa con il sindaco) e molto probabilmente legate alla sua attività politica. Sul faccia a faccia Scarcella e Falconieri hanno voluto mantenere il più stretto riserbo. Il consigliere comunale si è limitato a riferire che "la cosa più importante è che fino ad oggi ho svolto una buona attività di opposizione e di controllo amministrativo. E quindi ho reso un buon servizio alla comunità di Melissano bloccando alcune situazioni che necessitavano di chiarimenti e relative a debiti fuori bilancio, contributi a famiglie bisognose, la sentenza della Corte dei conti che ha condannato l'operato del sindaco nel mese di marzo. Ho fatto quindi il mio dovere di consigliere e nulla più? Altre situazioni che mi hanno interessato saranno verificate dagli organi competenti".

Sul versante Gallipoli invece: "Abbiamo fatto il punto della situazione" ha spiegato dopo l'incontro il sindaco Giuseppe Venneri, "e cercato di spiegare quali potevano essere le motivazioni alla base del gesto. Un atto vandalico ed inqualificabile, che come Amministrazione abbiamo deprecato e condannato fermamente sin dal primo momento, sottolineando contestualmente come non andrà a scalfire minimamente quell'attività di programmazione e di pianificazione che l'esecutivo sta portando avanti per la crescita e lo sviluppo della nostra città". Una linea di pensiero sposata in pieno anche dal diretto interessato, l'assessore Giorgio Cacciatori, che fa eco alle parole del primo cittadino. "La mia attività di amministratore a servizio della collettività" dice il responsabile del Centro Storico nell'esecutivo gallipolino, "proseguirà come prima, senza remore e paure di sorta. Come ho già affermato, credo che il gesto sia riconducibile alla mia attività politico-amministrativa. Per quanto mi riguarda credo si tratti di un dispetto di qualcuno che non ha condiviso i provvedimenti che, assieme all'intera amministrazione comunale e con il sindaco Giuseppe Venneri stiamo adottando per rendere il centro storico più vivibile e ordinato. Tuttavia si tratta di atti incresciosi e bassi, che spiacciono ancor di più perché contrastano con quel confronto e con quel dialogo con i cittadini a cui l'Amministrazione Venneri è sempre aperta e disponibile".

E dopo l'increscioso episodio vandalico perpetrato lunedì scorso ai danni dell'assessore comunale di Gallipoli, anche il deputato del Pdl ed ex sindaco della cittadina ionica, Vincenzo Barba ha espresso tutto il suo sdegno ed ha condannato il vile gesto. "Esprimo la più assoluta e la più fraterna solidarietà all'assessore Giorgio Cacciatori per l'episodio di becero vandalismo di cui è stato vittima" esordisce Barba, "ciò certamente dimostra che la soglia dell'attenzione nei confronti di atti inurbani, talvolta al limite della delinquenza, deve rimanere molto alta perché solo e soltanto accendendo le luci della pubblica attenzione su episodi di tal genere si può continuare nella direzione che porta al controllo del territorio, all'insegna della legalità e della serenità che sempre devono essere presenti nella nostra collettività. All'integerrimo assessore Cacciatori, pertanto, pur nella fisiologica preoccupazione per quanto accaduto, rivolgo anche un grande complimento poiché può anche succedere che quando si amministra con rigore, intransigenza, inflessibilità, serietà, in perfetta sintonia con l'indirizzo politico e con cognizione di causa si può incorrere nell'atto di subire qualche ripicca da parte di quei 'bulletti' che non sanno cosa significa il rispetto delle regole del viver civile, un vivere civile che comporta per ciascuno di noi diritti e doveri, onori ed oneri. L'ordine, il decoro urbano e la scorrevolezza dell'agire amministrativo possono anche infastidire chi vuole che ci sia degrado, disordine, caos e confusione. Ma è proprio il tener dritta la schiena da parte della Pubblica Amministrazione che crea il buon esempio oltre che un circolo virtuoso che rendono tutti i cittadini, soprattutto quelli che amano la nostra città, più fieri e più orgogliosi delle loro amministrazioni e dei loro riferimenti istituzionali. All'assessore Cacciatori, al Sindaco ed alla Giunta" conclude il parlamentare gallipolino, "dico di continuare così, di andare avanti così, su quella strada che anch'io ho tracciato nel momento in cui, da sindaco e da riferimento istituzionale per la nostra città, ho voluto che le porte e le finestre dell'amministrazione comunale fossero porte e finestre di vetro. Andiamo avanti così, a testa alta e senza paura. Quei pochi che vorrebbero imbrattarci le auto o lanciarci qualche frutto, presto capiranno che di ben altro senso civico deve essere nutrita la loro crescita di cittadini e di gallipolini".

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