Incendio nel parco di Punta Pizzo. Giallo sul ritrovamento di un cadavere

Un rogo ha distrutto quasi venti ettari nell’area naturalistica: al lavoro vigili del fuoco e personale Arif, intervenuto un Canadair. Trovati i resti di un corpo carbonizzato, ma già in stato di decomposizione

La polizia scientifica al lavoro a Punta Pizzo.

GALLIPOLI - Ancora fiamme nel cuore del parco naturale di Punta Pizzo, sul litorale sud di Gallipoli, dove nel pomeriggio sono andati distrutti circa 20 ettari di vegetazione a ridosso della pineta che costeggia i grandi alberghi e si dirama verso l’area di Punta della Suina. E’ accaduto ancora. Quasi con le stesse dinamiche dell’incendio scoppiato il 29 giugno scorso nella stessa area naturalistica. Anche questa volta non si esclude l’ipotesi del dolo, anche se il focolaio dal quale sarebbe partito il rogo al momento sembra soltanto uno.

Al termine delle operazioni di spegnimento è sorto un nuovo giallo: quello del ritrovamento da parte del personale Arif e dei caschi rossi di un corpo di un uomo, carbonizzato, proprio all’interno dell’area interessata dall’incendio. Da una prima disamina sembra comunque che sia in avanzato stato di decomposizione, e quindi potrebbe trattarsi di un cadavere già presente nella zona boschiva, per ragioni ancora ignote, e non trattarsi di una vittima delle fiamme o addirittura del presunto piromane. In queste ore si sta procedendo ai rilievi da parte delle forze dell’ordine, carabinieri e della scientifica della polizia, già sul posto. Su disposizione del magistrato di turno il corpo sarà trasportato presso la camera mortuaria del Vito Fazzi.

Un incendio divampato nelle ore più calde della giornata sferzata da un forte vento di ponente, e che ha tenuto impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, protezione civile e personale Arif e le forze dell’ordine locali, vigili urbani e carabinieri forestali, ancora una volta domato anche grazie all’intervento di un Canadair sopraggiunto dalla base di Lamezia Terme: il velivolo ha compiuto diversi lanci per fronteggiare l’avanzata delle lingue di fuoco, rifornendosi nelle acque del litorale sud di Gallipoli. Una situazione resa più difficile dal vento che ha complicato e non poco le operazioni di spegnimento e la relativa bonifica dell’area interessata. L’avanzata della fiamme ha finito per lambire anche la zona del litorale a ridosso dell’ecoresort Le Sirenè, dove a scopo precauzionale è stata disposta anche l’evacuazione degli ospiti e il blocco dell’ingresso nelle camere, applicando le norme antincendio, ma poi l’allarme è rientrato.

Il video: prima l'incendio, poi il ritrovamento

Grave comunque il danno ambientale arrecato alla vasta area di prateria della zona del parco naturale di Punta Pizzo:  in fumo ancora una volta circa venti  ettari di vegetazione tra macchia mediterranea, canneto e distese dunali di ginepro. Sul posto per verificare l’entità dei danni e la situazione nell’area naturale anche il presidente dell’Ente Parco, Gianluigi Barone e il coordinatore provinciale di Legambiente, Maurizio Manna. Informato della situazione anche il sindaco, Stefano Minerva

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