Cronaca

Agguato ai baresi, indagini in corso. Dimesso il tifoso ferito

Ieri sera una sessantina di salentini ha assaltato il pullman dei sostenitori dell'Ideale, di rientro da Veglie. Uno scontro inatteso, che ricorda quanto avvenuto al PalaVelodromo un mese addietro. Sono volati sassi e petardi

Nelle foto quanto rimasto sul terreno dopo lo scontro.

VEGLIE – I carabinieri della compagnia di Campi Salentina stanno indagando per cercare di risalire ad almeno una parte degli autori di un agguato teso ieri sera alla periferia di Veglie a un gruppo di tifosi baresi, al termine della gara fra l’Atletico Veglie e l’Ideale Bari (compagine del quartiere Palese del capoluogo di Puglia) valevole per il campionato di seconda categoria.

Il bilancio è stato di diversi contusi fra i baresi. Il più grave, un giovane che è stato colpito da un sasso in piena fronte. E’ stato tenuto sotto osservazione per una notte presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e dimesso questa mattina. Non ha riportato traumi particolari, a parte una ferita lacerocontusa, che è stata suturata.

Per terra, ancora oggi, sulla via che collega il campo comunale di Veglie con la circonvallazione, vi sono resti dello scontro, che è durato pochi minuti, ma è stato molto acceso e pericoloso: pietre, qualche fumogeno, cocci di bottiglia, l'asfalto puntellato di macchie bianche, laddove i sassi scagliati hanno toccato il suolo (vedere la foto in basso, Ndr).

Erano le 19 circa quando, terminata ormai la partita, i tifosi baresi sono saliti sul pullman che li avrebbe riaccompagnati a casa. All’improvviso, però, s’è fatto avanti un folto drappello di facinorosi (una sessantina circa, secondo i carabinieri), molti con caschi e cappucci. Volevano lo scontro.

C’era un’auto dei carabinieri, a scortare i tifosi dell’Ideale, ma questo non ha certo scoraggiato la controparte. Tant’è, i baresi stessi non hanno atteso sui pullman, ma sono scesi. Ed è partita da sponda avversaria una sassaiola, che ha contemplato anche il lancio di un paio di petardi.

I militari nel frattempo riciedevano rinforzi e, in breve, il gruppo che qui definiremo genericamente salentino, s’è dileguato. Non si sa quanti fra questi siano rimasti contusi dalla “replica” dei baresi, che poi sono risaliti quasi tutti in pullman e riportati a Bari. Non senza prima chiamare qualche ambulanza per medicare i contusi e trasportare il più grave al “Fazzi”.

Ma da chi è stato organizzato l’agguato, che ha colto un po’ tutti impreparati? Non c’erano state avvisaglie durante la gara, quindi, non sembra che fossero tifosi vegliesi (questo non esclude a priori che fra loro potesse esservi qualche vegliese). Uno fra i vari salentini è staot notato indossare una maglietta dell’Unione sportiva Lecce, ed è un fatto riferito agli stessi carabinieri. Non c’erano però, a quanto pare, simboli precisi (sciarpe o magliette) che richiamassero apertamente la frangia degli ultras della curva nord leccese.

La vicenda ricorda, anche da questo punto di vista, quanto avvenuto il mese scorso. A fine marzo, una ventina di soggetti incappucciati ha fatto irruzione nel PalaVelodromo di Monteroni di Lecce, con bastoni al seguito, cercando lo scontro fisico con alcuni sostenitori del Pu.Ma. Trading Taranto. Una vicenda che in quell’occasione ha fatto scattare sul posto pattuglie di polizia e carabinieri. Potrebbe esservi una precisa regia dietro a questi attacchi inaspettati contro tifoserie di altre città pugliesi, ma per ora, nessuna evidenza del coinvolgimento degli ultras del Lecce. Forse, si tratta di cani sciolti genericamente sostenitori del Lecce.

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