Cronaca Via Bosco

Chiama il 112 e segnala tre soggetti: "Stavano indossando passamontagna"

A Veglie una rapina probabilmente sventata all'Eurospin grazie alla prontezza di un passante. L'auto sospetta, una Punto, è scappata

VEGLIE – Rapina sventata grazie a una telefonata? Un contrattempo che ha messo sul chi va là ipotetici malviventi? Può darsi. Di certo, c’è stata una richiesta al 112, i carabinieri sono scattati sul posto, ma dell’auto segnalata, ormai, non c’era più traccia.

Il testimone, però, era ancora sul posto e davanti alla pattuglia di militari della stazione di Veglie ha confermato tutto: aveva appena intravisto tre soggetti, fermatisi a un centinaio di metri di distanza dall’Eurospin in una Fiat Punto bianca, per indossare tutti quanti passamontagna. Con la differenza, rispetto al solito copione, che invece di entrare armi in pugno e assalire le casse, dopo qualche istante sarebbero ripartiti a tutta birra in direzione di Porto Cesareo. Insomma, nel market non hanno nemmeno messo piede.

La vicenda è insolita, ma non per questo inattendibile. E’ vero che negli ultimi tempi, specie nell’area del nord Salento, vi è stata una recrudescenza del fenomeno, e si potrebbero generare fenomeni di psicosi, ma il testimone, in questo caso, è apparso del tutto convinto di quanto aver notato nel primo pomeriggio.

L’uomo si trovava a sua volta sulla strada provinciale 110, la prosecuzione di via Bosco, e stava rallentando proprio per entrare nel parcheggio del discount alla periferia di Veglie, quando avrebbe notato quell’utilitaria ferma poco prima dell’ingresso e i movimenti sospetti nell’abitacolo. Può darsi, allora, che i tre abbiano a loro volta visto l’uomo indugiare con lo sguardo e che si siano innervositi, temendo che potesse avvenire quanto effettivamente successo, e cioè che fossero avvisati i carabinieri. Da qui, la fuga.

Una pattuglia, in quel momento, si trovava in via Leverano, nella parte opposta di Veglie, per un altro servizio, ed è arrivata sul posto nel più breve tempo possibile, dopo la richiesta pervenuta dalla centrale operativa. Della Punto, però, non c’era traccia, né il testimone ha potuto annotare la targa (in ogni caso, si suppone che l’auto fosse rubata).

Da menzionare il fatto che negli ultimi tempi proprio quest’attività è già stata presa di mira un paio di volte. Il 31 luglio, i rapinatori hanno avuto un successo effimero, perché, sebbene l’assalto sia riuscito, le casse erano già state svuotate e quindi sono fuggiti con una manciata di spiccioli. Il 7 agosto, invece, ci hanno provato con il più classico dei furti notturni, ma l’arrivo dei vigilanti ha messo in fuga i malviventi.

Ora, invece, a prestar fede a quanto segnalato ai carabinieri, la rapina sarebbe rimasta giusto un’intenzione concepita, per un raid mai partorito. Meglio così, ovviamente. Saggia decisione avvisare le forze dell’ordine, davanti a un sospetto, e non lasciare nulla d’intentato.

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