Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Dopo la rapina incrociano vigilante, auto abbandonata e caccia all'uomo nei campi

I carabinieri stanno battendo le campagne intorno a Veglie. Dopo un assalto consumato con fucile a canne mozze nel discount Eurospin, durante la fuga i malviventi sono stati notati da una pattuglia della Velialpol e hanno mollato la Fiat Uno rubata a Salice Salentino, preferendo fuggire a piedi

L'Eurospin di Veglie (foto di Antonio Quarta).

VEGLIE – La rapina è andata in porto, ma un contrattempo ha gettato letteralmente nel panico i malviventi che hanno deciso di mollare ai margini della strada provinciale 110 l’auto usata per raggiungere l’obiettivo e darsi a una fuga precipitosa, a piedi, in mezzo alle campagne avvolte dal buio e dall’umido della sera.

Proprio durante la folle corsa, infatti, si sono imbattuti in una pattuglia della vigilanza privata Velialpol e, temendo un inseguimento con epilogo di manette ai polsi, hanno preferito mollare il veicolo e adottare un diversivo.

In queste ore è una vera e propria caccia all’uomo quella ingaggiata dai carabinieri delle stazioni coordinate dalla compagnia di Campi Salentina, guidati dal maggiore Nicola Fasciano. Si sta battendo tutta la zona intorno a Veglie, località in cui i malviventi sono entrati in azione.

Erano le 19 quando il commando s’è presentato davanti all’Eurospin di via del Bosco. Un’attività commerciale da anni nel mirino di bande di predoni, anche perché posta lungo un’agevole via di fuga che conduce in breve fuori dal paese. Basti citare due episodi: nell’aprile del 2012 alcuni rapinatori in moto non esitarono a esplodere un colpo d’arma da fuoco in aria per intimidire eventuali inseguitori, mentre un più recente assalto risale appena all’agosto scorso.

Questa volta sono arrivati in tre, a bordo di una Fiat Uno bianca. Una vettura, si sarebbe poi scoperto, rubata il giorno precedente a Salice Salentino. Secondo uno schema ricorrente, uno dei malviventi è rimasto fermo nell’auto, al volante, con il motore acceso e pronto a garantire la fuga, mentre gli altri due sono scesi e hanno fatto irruzione nel discount.

Tutti avevano i volti coperti da passamontagna e uno dei rapinatori imbracciava un fucile a canne mozze. I due si sono quindi fatti consegnare i soldi dalle casse (bottino da quantificare, ma che ammonta con ogni probabilità a qualche migliaio di euro) e hanno raggiunto il complice.

Tutto secondo i piani prestabiliti, almeno fin quando l’auto è ripartita e, appena fuori paese, lungo la direttrice di Porto Cesareo, non ha incrociato la pattuglia della guardia giurata. Il vigilante della Velialpol non si stava recando verso l’Eurospin, ma stava svolgendo una normale ronda. Non gli è però sfuggito il fatto che i tre nell'abitacolo avessero i volti coperti ed ha quindi accennato a una reazione.

A quel punto, i rapinatori, ben sapendo che di lì a poco avrebbero rischiato di ritrovarsi più auto dei carabinieri alle costole, indirizzati dalla guardia sui loro movimenti, si sono fermati, sono scesi e hanno iniziato a correre nei campi, con fucile e bottino al seguito.

Per il momento di loro non v’è alcuna traccia, e tuttavia i militari possono contare proprio sull’auto abbandonata in fretta e in furia per consentire alla scientifica di svolgere i rilievi e sperare di ritrovare eventuali tracce in grado di indirizzarli nelle indagini.

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