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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Veglie

Due furti in sala giochi e rapina in tabaccheria, le indagini portano a un 51enne

Martedì l'interrogatorio di garanzia per un vegliese, arrestato a distanza di tre mesi. È accusato di due effrazioni, una delle quali solo tentata, e di un assalto armato di coltello ad attività del suo paese, che avrebbero fruttato oltre 3mila euro

VEGLIE – Una rapina e due furti, dei quali uno tentato e l’altro consumato, tutti avvenuti alla fine dell’estate, ma per i quali solo più di recente è scattato l’arresto. Sono i reati dei quali è accusato Massimo Corigliano, un piastrellista 51enne di Veglie. Difeso dall’avvocato Salvatore Musco, dovrà risponderne martedì (non oggi, lunedì, come erroneamente riferito nella prima versione, ndr) nell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari Giulia Proto.

Gli arresti domiciliari sono stati disposti nei giorni scorsi con un’ordinanza di custodia cautelare del gip, su richiesta del pubblico ministero Maria Vallefuoco, dopo le indagini effettuate dai carabinieri della stazione di Veglie, i quali, poco prima che terminasse settembre, si erano imbattuti in una recrudescenza di episodi criminali che stavano destando qualche allarme in paese, anche perché tutti spalmati nell’arco di pochi giorni, dal 20 al 22 settembre. Ebbene, nel corso delle indagini, alla fine si è scoperto che dietro a tutto vi sarebbe stata un’unica mano. Appunto, quella di Corigliano.   

La prima attività a essere presa di mira, e per ben due volte di fila, era stata la sala giochi Lucky Slot di via Carlo Collodi, nella quale un primo tentativo di effrazione notturno era andato a vuoto. N’era così seguito un secondo, nel corso del quale l’ingresso di soppiatto era riuscito ed era stato sottratto qualche centinaio di euro.

Il colpo più grosso, però, era avvenuto il pomeriggio del 22 settembre, forse perché l’autore – assumendo che ad agire sia stato sempre Corigliano, in tutti i casi, come da accuse formulate – era rimasto insoddisfatto dal bottino fino a quel momento racimolato. Ed ecco, allora, la pianificazione di una rapina in tabaccheria, consumata usando un grosso coltello da cucina per minacciare i presenti e con il volto coperto per camuffare i connotati. Nell’occasione, il malvivente che si era affacciato all’interno della rivendica Lu Sannà di via Madonna dei Greci, era riuscito a fuggire con circa 3mila euro.

I carabinieri di Veglie, che già erano sulle tracce dell’autore del tentato furto e del successivo furto aggravato nella sala giochi, e che probabilmente già si erano formati un’idea sul possibile autore, si erano quindi ritrovati a occuparsi pressoché contemporaneamente anche del caso di rapina. Le indagini, così, si erano fatte ancor più serrate, tanto che i militari, fra testimonianze delle vittime, incrociate con le immagini di videosorveglianza, erano arrivati in breve in casa di Corigliano.

Non essendovi la flagranza, però, dopo la rapina, per l’uomo era inizialmente scattata una denuncia a piede libero. Tuttavia, a distanza di tre mesi, concordando con i dettagli raccolti in fase d’indagine dai carabinieri, il gip ha emesso un’ordinanza per la quale il 51enne si trova, al momento, confinato agli arresti, nella propria abitazione.

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