Cronaca

Velialpol, rischio mobilità: guardie giurate protestano

Sarebbero una settantina i posti a rischio fra Lecce e Brindisi, a causa della perdita di un appalto per il trasporto dei valori postali. Una cinquantina di lavoratori oggi sotto la Prefettura

Le guardie giurate davanti alla Prefettura.

Questa mattina, a partire dalle 10, una cinquantina di dipendenti della Velialpol si sono ritrovati spontaneamente sotto Prefettura per una manifestazione, stigmatizzando, come espresso in una nota, "il mancato rispetto della procedura prevista dell' articolo 27 del Ccnl di categoria" e chiedendo "di non sottovalutare la situazione nel rispetto delle regole, di avere una maggiore partecipazione della stampa locale e non, di coinvolgere la cittadinanza leccese e le autorità competenti e di vigilare a 360 gradi, nel rispetto delle famiglie". Il problema che sta investendo uno degli storici istituti di vigilanza privata del territorio salentino, ha uno sfondo sociale che si riverbera su tutta la categoria, indipendentemente dalla sigla aziendale.

Secondo il sindacato Ugl, che sta curando gli interessi di circa una settantina di dipendenti che rischiano la mobilità, alla base di tutto vi sarebbe anche l'assenza di una normativa chiara, a livello nazionale, che riconosca la funzione di pubblico ufficiale delle guardie giurate, uomini sottoposti per lavoro a stress, rischi e pericoli. Nel caso della Velialpol, spiegano i sindacalisti, la perdita da parte dell'azienda di una gara d'appalto per il trasporto dei valori postali potrebbe comportare un taglio occupazionale che riguarderebbe una quindicina di dipendenti della zona di Brindisi ed una cinquantina di quella di Lecce.

La situazione è delicata, e l'Ugl sta cercando di partire da questo caso specifico per arrivare alla tutela dei lavoratori in genere, in ambito nazionale, fra la categoria delle guardie giurate, contemplando la possibilità che ad un passaggio di consegne di un appalto, si arrivi anche al trasferimento delle professionalità. Si tratta di un discorso arduo e lungo, comunque, e anche di questo si parlerà dopodomani, mercoledì 5 marzo, presso la sala conferenze della Provincia di Lecce, in via Salomi, intorno ad un tavolo al quale dovrebbero partecipare, oltre all'ente provinciale ed ai sindacati, anche diverse aziende locali di vigilanza privata.

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