Cronaca Monteroni di Lecce

Velodromo degli ulivi, via al bando di gara sui lavori

Venerdì 23 ottobre la Provincia di Lecce pubblicherà il bando di gara sull'assegnazione dei lavori di ristrutturazione del Velodromo degli ulivi a Monteroni. Ci sono in ballo 2milioni e 800mila euro

MONTERONI - Ora ci siamo per davvero. Venerdì 23 ottobre la Provincia di Lecce pubblicherà il bando di gara sull'assegnazione dei lavori di ristrutturazione del Velodromo degli ulivi a Monteroni, sulla strada per Porto cesareo. Ci sono in ballo 2milioni e 800mila euro, denaro per la maggior parte elargito dall'Ente (800mila euro sono invece finanziati dal Comune di Monteroni attraverso la Cassa di deposito e prestiti).

E' stata messa così la parola fine ad un lungo e travagliato iter burocratico iniziato circa oltre dieci anni fa, quando il progetto di riqualificazione del Velodromo degli ulivi di Monteroni si bloccò per il contenzioso tra la Provincia di Lecce, committente dei lavori, e la ditta che nel giugno del 2002, la "Cogedi" di Afragola, in provincia di Napoli, si aggiudicò la gara per il rifacimento dell'impianto sportivo sulla Lecce-Porto Cesareo. Ma la storia dell'impianto, unico nel suo genere nel Sud Italia,, risale a più di 30 anni fa, quando la struttura ospitò i Campionati italiani assoluti di ciclismo su pista dal 16 al 21 luglio 1974. Ed ora il traguardo è ormai lì, vicinissimo all'avvio dei lavori di ristrutturazione della imponente impianto, che dovrebbero iniziare con tra una sessantina di giorni con la ditta che si sarà aggiudicata i lavori.

IL PROGETTO
Sono tre le novità tecniche a cui fanno riferimento gli studi per la ristrutturazione del nuovo Velodromo degli ulivi. La prima riguarda la pista ciclistica, che per ovvie ragioni di costi e di mano d'opera non sarà più realizzata in legno pregiato ma in cemento, anche se la sua lunghezza resterà sempre quella originale di 333 metri. E' prevista inoltre la costruzione di una nuova tribuna est, capace di ospitare, con le sue 15 gradinate, 1.258 posti a sedere. E con l'ampliamento della tribuna ovest di cui parla il progetto, il numero complessivo dei posti a sedere salirà a 1.596.

Ma la capienza è destinata ad aumentare se ai posti di cui sopra si aggiunge lo spazio centrale della pista, un ovale di notevoli dimensioni e che il progetto prevede infatti di ricoprire con uno strato di pavimentazione sintetica; in questo modo la capacità ricettiva della struttura potrebbe aumentare fino a circa 9mila posti. E proprio la pavimentazione sintetica dell'ovale rappresenta forse la novità più impostante del progetto: oltre alle gare ciclistiche che si svolgeranno sulla pista in cemento, l'impianto, così concepito, potrà ospitare altre manifestazioni sportive, dal tennis, alle partite di pallacanestro, a quelle di calcetto, per non parlare degli eventi di spettacolo, come concerti e serate d'intrattenimento all'aperto.

E' questo il motivo per il quale si parla del Velodromo degli ulivi come di un impianto polifunzionale, che davvero sarebbe l'unico per dimensioni e ricettività nelle regioni meridionali. Il progetto, prevede inoltre il rifacimento della foresteria utilizzata in passato per la residenza degli sportivi e che ora potrebbe diventare sede di un centro per la medicina dello sport.

LA STORIA
I Campionati italiani assoluti di ciclismo su pista inaugurarono il Velodromo degli ulivi di Monteroni, voluto dall'allora sindaco Mario Marini, dal 16 al 21 luglio 1974. L'impianto fu realizzato in tempi brevissimi, con la pista, unica nell'Italia meridionale, in legno pregiato fatto giungere appositamente dall'Africa. A febbraio del 1975, l'impianto ospitò i Campionati italiani invernali di ciclismo su pista che metteva in palio il titolo di Campione italiano per allievi, dilettanti e professionisti. La sensazione era che tutte quelle gare fossero il preludio alla manifestazione più importante in programma per l'anno successivo: i Campionati del mondo del '76 che si sarebbero tenuti per la prima volta al Sud, nel Velodromo degli ulivi di Monteroni.

E così, dal 7 al 10 settembre di quell'anno il Salento entrò nei circuiti sportivi internazionali attraverso le esibizioni su pista di nomi del grande ciclismo con in testa Moser che, si ricorda, proprio a Monteroni vinse, in quell'occasione, la medaglia d'oro nella categoria "inseguimento professionisti". Gli ultimi appuntamenti sportivi di un certo rilievo risalgono ai primi anni Ot¬tanta; ala fine del 1979 si ricordano le performance nell'ambito del Campionato italiano di ciclismo a squadre e in seguito i Campionati nazionali militari.


Dallo sport agli spettacoli. Sempre alla fine degli Settanta, il Velodromo degli ulivi ospitò i concerti all'aperto dei Pooh e di Antonello Venditti. Poi, a causa della cattiva manutenzione della pista e per il disinteresse generale, la struttura andò completamente distrutta fino a quando, nel 1986, il sindaco di allora emise un'ordinanza dichiarando la struttura inagibile. Le ultime manifestazioni di spettacolo risalgono a metà degli anni Novanta, quando il parco del Velodromo degli ulivi ospitò un paio di raduni hip-hop. Da allora inizio l'inarrestabile declino nell'incuria generale.

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